Assoli, rotazioni, cambi di modulo in corsa. Questo il Napoli visto ad Empoli che soccombe al cospetto di una squadra, quella toscana, motivata. Perchè nel calcio, nove volte su dieci, vincono le motivazioni. Gli azzurri visti al Castellani erano lontani dall’ essere la squadra armonica e dalla manovra avvolgente che di solito si ammira. In campo undici elementi. Ognuno “da solo”. Questa l’analisi de La Gazzetta dello Sport”
“Inutile è stato il tentativo di Ancelotti di risvegliare un gruppo addormentato con gli inserimenti di Mertens e Fabian Ruiz prima e di Verdi strada facendo. Per non parlare dei continui cambiamenti di modulo. In certi momenti del campionato sono le motivazioni a fare la differenza. E stavolta il Napoli aveva molti meno stimoli rispetto all’Empoli, forse per la testa era all’Arsenal. Una squadra contro un elenco di giocatori egoisti, che pensano di risolvere singolarmente le situazioni”
