CdS – La tentazione ed il rischio di incontrare Sarri

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Per quanto è accaduto in Austria resta una sola giustificazione, mancavano tre difensori centrali (i primi tre) su cinque e il quarto (Chiriches) si è fatto male a un quarto d’ora dalla fine. Aggiungiamo pure l’assenza in extremis di Insigne, ma una squadra che parte dal 3-0 dell’andata e che segna l’1-0 in trasferta dopo un quarto d’ora non può e non deve farsi risucchiare da una partita così sbagliata. Specialmente se quella squadra è allenata da uno dei protagonisti del calcio europeo degli ultimi quindici anni. Non si fanno figure del genere in Coppa, anche se il Salisburgo è un avversario non proprio di secondo piano.
Alla fine la qualificazione è arrivata grazie alle tre prodezze di Meret all’andata e grazie pure al gol di Milik al ritorno. Ecco il giocatore, l’unico, che esce bene dalla trasferta austriaca. Per il polacco è arrivata la rete numero 17 della stagione, l’ha segnata in acrobazia, con una mezza rovesciata di sinistro. Un gol bello e fondamentale per la qualificazione. Intorno però c’è stato il buio per almeno un’ora.
Ora il Napoli deve dimostrare, e subito, che si è trattato di un caso isolato e irripetibile. Deve farlo in campionato, per sentirsi più sicuro, per ritrovare tutte le certezze che Ancelotti ha saputo trasmettere a tutto l’ambiente e non solo ai giocatori nel suo ritorno in Italia. Se davvero la sorte lo mette di fronte a Sarri, non può permettersi di sbagliare. Il Chelsea è forte, oggi ha un taglio più internazionale del Napoli, ma Ancelotti è qui per questo, per colmare la differenza fra la sua squadra e la dimensione europea, quella differenza che Sarri non è mai riuscito a riempire. Napoli-Chelsea sarebbe uno spettacolo dall’inizio alla fine. Fonte: CdS

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