Zurigo/Napoli – Un derby del cuore con gli ultimi biglietti vinti a tombola

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Il Club Napoli Zurigo è nato quasi due anni fa (era il 1 luglio 2017) dall’amore e la passione per la maglia azzurra di due napoletani che vivono al di là delle Alpi. Per loro quella di giovedì sera non potrà essere una partita come le altre. Al momento del sorteggio il telefono di Toni Romano, presidente del club, è impazzito. «Ero in riunione – racconta… «Mi hanno chiamato in tanti da Napoli, ma non solo. Da Zurigo, da Berna, perfino dal Lussemburgo. Tutti per chiedermi di procurare i biglietti per la partita. Ho spiegato loro che non posso fare i miracoli, ma ammetto di aver fatto del mio meglio per cercare di accontentare tutti». Vicino Zurigo c’è un paesino, Dottikon, dove la comunità partenopea supera le 5mila unità. «Sono riuscito a procurare 248 biglietti che andranno a membri del club e parenti. Andremo tutti nel settore ospiti, anche se il mio contatto diretto è stato proprio lo Zurigo». Gli ultimi tagliandi sono stati sorteggiati lo scorso 2 febbraio. Alla napoletana. All’interno del club è stata organizzata una tombola per regalare gli ultimi biglietti rimasti. «Avevo promesso a mio zio che un giorno avrei aperto un club Napoli a Zurigo» dice Romano con un pizzico di commozione. «Io sono nato a Zurigo, ma la mia famiglia è napoletana doc. Mio padre era di piazza Nazionale e ricordo che quando tornavamo a Napoli giocavo sempre a calcio in piazza con i ragazzi napoletani». Il derby diventa tale per Toni Romano che ha allenato le giovanili dello Zurigo. «Si tratta anche della prima squadra che ho visto allo stadio, avevo 10 anni e a portarmi fu mio zio. Con lui sono stato anche per la prima volta al San Paolo, a 14 anni. Il Napoli l’ho sempre seguito, ricordo che da qui ascoltavo le radiocronache di Sandro Ciotti». Poi è nata l’idea del club. «Per anni ho cercato di trovare un locale adatto, fino a quando ho conosciuto Ciro Alfano che oggi è il nostro vicepresidente. Anche lui voleva fare qualcosa dopo la morte del fratello. Ci siamo incontrati in un bar italiano e parlando abbiamo notato che avevamo una storia simile. Da quel giorno è come se il nostro fosse diventato un matrimonio e abbiamo anche trovato il posto giusto dove istituire la sede del club». Giovedì potranno seguire il Napoli in quella che per anni è stata casa loro. «Una cosa è certa – spiega Romano con fierezza – dallo spicchio dove saremo allo stadio si vedranno le nostre 248 sciarpe e bandiere sventolare per tutti i 90 minuti. Per noi sarà comunque una festa».

Fonte: Il Mattino

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