Maleducazione e botte: il veleno inopportuno di Walter Gargano

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Non se ne capiscono i tempi e l’opportunità, ma Walter Gargano si è sentito in dovere di travolgere il mondo azzurro Napoli con delle dichiarazioni a dir poco velenose. Dai napoletani insolenti e maleducati alle botte ad Edo De Laurentiis. «Napoli è folle e realmente caotica – ha detto all’emittente Rg690 il centrocampista ora al Monterrey – Per certi versi è unica. Ammiro il modo come vive il calcio, ma non la cultura. I napoletani sono insolenti e maleducati. Qui in Messico la gente è molto educata: ti chiede le cose e dice per favore. Magari aspetta il momento giusto per avvicinarti soprattutto se sei a pranzo o cena. A Napoli, invece, ti assalivano in qualsiasi momento gridando ‘Ue’ Garga, vieni qua’. Ripeto, la passione per il calcio è incredibile, ma non puoi mai uscire di casa». Parla poi dei disguidi con Mazzarri, del giorno in cui fermò il Pocho perchè voleva picchiare il tecnico…Il Mota racconta di aver schiaffeggiato il figlio del patron perchè aveva sostituito la musica che stavano acoltando con un film del padre «mi diede uno schiaffo sulla gamba, dopo gli diedi uno schiaffone davanti a tutti, mi disse ‘t’ammazzo’ e gliene diedi un’altro». Arrivati a Castel Volturno «mi chiese scusa». Gargano parla anche di Montervino che gli risponde attraverso Radio Crc: «A Napoli abbiamo la capacità di far sentire importante anche chi non è un uomo, e lui non lo è, le cose dello spogliatoio restano nello spogliatoio». (tratto da Il Mattino)

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