Rubrica – Riavvolgiamo il nastro… Napoli-Roma definita anche Derby del Sole che univa le due tifoserie per battere i potenti squadroni del Nord

Napoli-Roma, un gemellaggio trasformato in una rivalità che aumenta anno dopo anno

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Detto anche Derby del Sole, Napoli-Roma rappresenta la sfida tra le due più grandi società del Sud-Italia, entrambe nate tardi rispetto alle maggiori squadre del Nord, infatti il Napoli fu fondato nel 1926, mentre la Roma esattamente l’anno successivo.

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Maradona Ancelotti

Tra le due tifoserie, alla fine degli anni ’70, nasce il gemellaggio che rappresentava proprio la compattezza del Sud-Italia contro chi ha sempre vinto scudetti e dominato il campionato italiano, quindi contro la Juventus, il Milan e l’Inter. Ma con l’arrivo di Maradona in terra partenopea, cambiano un po’ le gerarchie di questa fratellanza, che per la tifoseria giallo-rossa andava bene fino a quando il Napoli era una buona squadra di mezza classifica che non dava troppi problemi per la lotta al vertice. Quindi, l’unione tra le due piazze tiene, fino a quando nella stagione 1987/1988, anno successivo allo scudetto napoletano, il calciatore azzurro Salvatore Bagni si rivolge alla Curva Sud con il famoso “gesto dell’ombrello”. Gesto simile, ma nettamente più grave, fu ripetuto qualche anno più tardi (precisamente nel 2014), quando il centrocampista olandese della Roma Strootman uscendo dal campo sputò verso la Curva B. C’è anche chi sostiene che il popolo romanista voleva interrompere il gemellaggio da quando l’attaccante Bruno Giordano, laziale D.O.C. approdò a Napoli.

Le cose negli ultimi anni tra Napoli e Roma non sono state proprio rose e fiori, anzi tutt’altro, aggravandosi con la terribile vicenda della morte del povero ragazzo napoletano Ciro Esposito, sparato da un ex ultrà giallo-rosso, poche ore prima di una partita che tra l’altro la Roma non era protagonista dato che avvenne alla  finale di Coppa Italia della stagione 2013-2014 allo stadio Olimpico di Roma.

Ciro Esposito

Sul campo invece, Napoli-Roma, è stata sempre molto sentita, come ad esempio la sfida dell’anno 2000-2001. Quella fu una partita particolare in cui la Roma era pronta a festeggiare lo scudetto targato Fabio Capello proprio al San Paolo e gli azzurri speravano ancora in una salvezza nella massima serie. La Roma di quell’anno era uno squadrone con i vari Totti, Montella e Batistuta eppure quel Napoli con in panchina Mondonico, subentrato durante il campionato a Zeman, riuscì a rimandare la festa scudetto giallo-rossa alla settimana successiva, nonchè ultima di campionato.

Questa sfida ha regalato anche un incontro insolito in Coppa Italia, nella stagione 2005-2006 quando la Roma di Spalletti con uno 0-3 sconfisse il Napoli che militava in Serie C.

Ma un’altra sfida di Coppa Italia disputata al San Paolo nel 2014 ha ben altro sapore per il Napoli. Infatti  quella sfida può essere sicuramente etichettata come una delle più belle gare della gestione Benitez, ma anche una delle più belle partite disputate nella storia del Calcio Napoli. Si tratta della semifinale di ritorno della competizione, in cui  all’andata i giallo-rossi davanti al proprio pubblico portarono a casa la prima sfida con un’emozionante 3-2. Al ritorno, con un San Paolo gremito e  un’ospite d’eccezione, ovvero “El Pibe de Oro”, con un netto 3-0, gli azzurri riuscirono a conquistare la finale contro la Fiorentina, che poi portò alla conquista della Coppa. La partita di quella sera nel tempio di Fuorigrotta fu così affascinante non solo per il risultato ma anche per l’atmosfera che aveva creato Maradona presente in tribuna, tanto che Pepe Reina, uno che qualche partitina di alto livello l’ha giocata e quindi non uno qualunque, dopo quella magnifica serata disse: “Una delle notti più felici della mia carriera”.

Maradona 3-0

Ad oggi, le due squadre sono in lotta per il vertice del campionato, ma il bilancio della storia di Napoli-Roma parla a favore degli azzurri con 35 vittorie, 23 dei giallo-rossi e 22 pareggi.

 

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