La sfida – Napoli-Inter è cominciata: Allan vs Medel, i signori della terra di mezzo

0

L’ansia per la super sfida del San Paolo cresce ed addetti ai lavori ed esperti confrontano, paragonano, analizzano le due squadre. Massimo Crippa, guarda i protagonisti della linea di mezzo, quelli che come lui recuperano palloni, accorciano e ti fanno vincere le partite. I mediani di Napoli ed Inter…

Factory della Comunicazione

«Certo, si fa fatica a sapere adesso se Medel giocherà o no. Come mediano ha grinta, ma anche come difensore se l’ è cavata molto bene quando Mancini lo ha arretrato. Una sfida che regalerà emozioni: chi fronteggerà Allan avrà un compito assai arduo». Massimo Crippa, cuore, muscoli e corsa del Napoli del secondo scudetto concentra le sue attenzioni nella terra di mezzo. Lì, dove vince chi ha più fiato in corpo e chi ha più voglia di sacrificarsi in nome degli altri. «Le partite si vincono con gli Allan e i Medel, certo. Uno ha grande qualità, l’altro ha una notevole fisicità. Ma è chiaro che anche con Guarin, Melo e Kondogbia, tre calciatori ai quali Mancini negli ultimi tempi fa fatica a rinunciare, la sfida non cambierebbe molto». Non è sorpreso della capacità di Allan di calarsi subito nella nuova realtà napoletana. «Quando uno ha le sue caratteristiche non può che esaltarsi in una linea mediana come quella di Sarri. È evidente che, alle doti di incontrista, sposa una enorme predisposizione alla marcatura. È uno di quelli più bravi in serie A ad accorciare le distanze tra la linea difensiva e quella di centrocampo. Quando la squadra è corta, riesce a far meglio quello che vuole l’allenatore azzurro: ovvero tenere i4 difensori più in alto possibile». E Medel? Spiega tante cose il suo soprannome che è «Pittbull». «Ma spiega anche molte delle doti del cileno: sostanza, carattere, determinazione. L’Inter se adesso ha un’anima è proprio per giocatori come Medel». Arrivò secondo col Napoli nell’anno dell’Inter dei record di Trapattoni. «Questa Inter è spietata come lo era quella: vinceva al primo tiro in porta. Poi però trovo la quadratura del cerchio e arrivò anche lo spettacolo nel girone di ritorno». Lo si legge su Il Mattino

La Redazione

Potrebbe piacerti anche
Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

For security, use of Google's reCAPTCHA service is required which is subject to the Google Privacy Policy and Terms of Use.

I agree to these terms.