Criticato perché troppo social, troppo rapper, troppo sorridente, troppo timido in campo, Noa Lang ha trascorso i primi mesi della sua esperienza napoletana tra mille difficoltà. I problemi di ambientamento nello spogliatoio erano solo voci di corridoio, Noa
anche dalla Turchia ha dimostrato di avere un ponte diretto con Napoli, soprattutto attraverso i social, si capisce. Non sono mai mancati i post dedicati all’amico Neres, della coppia “Mimi e Coco”, i commenti ai post degli ex compagni in azzurro, di supporto per gli infortuni e di complimenti per i successi. Noa non ha mostrato rancore neanche verso Alisson Santos, il brasiliano spacca partite che gli ha “rubato” il posto a gennaio e che deve aver incrociato solo per qualche ora negli spogliatoi di Castel Volturno. Tanto che dopo una delle sue migliori prestazioni, ad aprile contro la Cremonese, non ha resistito, lasciando un commento al post di Santos: “Craque”. Insomma, i presupposti per il riscatto a Napoli ci sono tutti. A partire dalla panchina: l’allenatore con cui Noa ha ammesso di non aver avuto ‘alcun tipo di feeling’ ha detto addio. Nel futuro del Napoli c’è Massimiliano Allegri che sarà ben felice di valutarlo in ritiro. O, magari di farsi un’idea guardandolo al Mondiale: del resto, l’occasione arriva quando meno te lo aspetti. Fonte: Gazzetta
