Nicola Bonfiglio (Mental coach)
“Sentiamo spesso dire, anche da professionisti straordinari come Chivu in conferenza stampa, che i calci di rigore sono solo una lotteria, una scusa comoda per dire che decide il destino. Ma la scienza delle alte prestazioni dice l’esatto opposto e basta guardare
l’immagine alla fine del video per averne la prova scientifica, dato che il PSG ha vinto tutte le sei finali arrivate ai rigori sotto la gestione di Luis Enrique. Un sei su sei che nel calcio d’élite non è fortuna, ma il risultato diretto di una preparazione d’eccellenza. Il rigore è un gesto tecnico ad altissima precisione in cui si concentrano emozione, pressione e focus biologico, e la gestione di questo momento decisivo non è una dote innata con cui si nasce, ma un’abilità neuro-cognitiva che si allena giorno dopo giorno. Il mio lavoro con gli atleti si focalizza proprio su questo, andando ad automatizzare la risposta del cervello allo stress attraverso protocolli scientifici precisi. Strutturiamo ancoraggi e routine pre-gesto per disattivare la paura di sbagliare e abbassare i battiti cardiaci, lavoriamo sull’isolamento sensoriale per silenziare il rumore dello stadio e della pressione esterna, e applichiamo la visualizzazione identitaria per programmare il cervello a vedere la palla in rete prima ancora di calciarla. Chi allena la mente domina questi passaggi, mantiene la lucidità e decide attivamente il risultato, mentre chi ignora questo tipo di preparazione si presenta sul dischetto subendo i propri pensieri negativi e lascia tutto al caso, sperando nella lotteria. Perché il rigore si calcia con i piedi, ma si segna prima nella testa”.
E la testa di allena.
Nicola Bonfiglio (
