Dopo i diecimila di Madrid, l’onda azzurra invade Bologna. Si muovono anche dall’estero
Di certo a dare manforte alla spedizione bolognese, ricca di ricordi dolcissimi che vanno dalla partita-scudetto del 1990 e arrivano fino al 7-1 della stagione precedente, ci sarà il popolo. Un popolo di innamorati pazzi, dicevamo, che domani al Dall’Ara sarà composto da migliaia e migliaia di persone. Almeno settemila, sì: le prime ma attendibili stime sono queste, e comunque qualche altra ugola in giro per le tribune si recupera sempre. La certezza, centinaia più o meno, è che comunque la voce di Napoli si alzerà forte e chiara nel cielo della notte di Bologna: e il proverbiale uomo in più sarà davvero pronto a lottare al fianco della squadra. Senza sosta, fino all’ultimo istante.
NORD E SUD.
Da un punto di vista geografico, e dunque della provenienza tanto per intenderci, i tifosi azzurri arriveranno da Napoli, ovviamente, ma non solo: Roma, Milano, Torino, Trento, Mantova, Udine, Rimini e così via. Meridione, Centro e Settentrione, con qualche sortita anche dalla Svizzera, dalla Germania e dalla Francia. In prima linea, come sempre, anche il club di Bologna, uno dei più attivi d’Italia nonché il grande anfitrione di una giornata che comincerà con una sorta di riunione collettiva e poi culminerà nella partita. Quella del grande esame; quella che potrebbe portare Sarri a eguagliare la striscia record di otto vittorie consecutive in campionato già di sua pertinenza; quella che rilancerà la corsa scudetto.
Fonte CdS

