Nazionale – Potrebbero “tornare” i nomi di Mancini e Conte
A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Armando Areniello, giornalista esperto di calciomercato della redazione di TeleLombardia. Di seguito, un estratto dell’intervista. In merito alla nazionale:
Sembra che sia emersa la vicenda di Andrea Pirlo come testimonial di un bookmaker russo e che questo abbia pesato nella valutazione della FIGC. È una motivazione reale oppure una semplice giustificazione? “Per me non si sarebbe dovuti arrivare neppure a prendere in considerazione il nome di Andrea Pirlo. Se al suo posto ci fosse stato un allenatore del livello di Pep Guardiola, probabilmente questa vicenda non avrebbe avuto alcun peso. Siccome Pirlo era già un nome che divideva profondamente l’opinione pubblica, la questione dello sponsor ha avuto ancora più risonanza. Personalmente ritengo che si sarebbero dovuti valutare altri profili, come Davide Ballardini, che ha un curriculum da allenatore più importante, oppure un tecnico federale come Carmine Nunziata.”
Le chiedo anche della voce secondo cui, in caso di mancata nomina di Andrea Pirlo, Paolo Maldini potrebbe dimettersi. È uno scenario realistico? “È una possibilità concreta. Si parla della possibilità che Paolo Maldini e Leonardo possano lasciare contemporaneamente. Non a caso stanno già circolando i nomi di Claudio Ranieri e Giorgio Chiellini come possibili dirigenti federali. Faccio una provocazione: ero tra i sostenitori dell’arrivo di Maldini e Leonardo, ma se il nome scelto fosse davvero stato Andrea Pirlo, allora le dimissioni sarebbero anche comprensibili. Piuttosto, bisognerebbe sedersi attorno a un tavolo e provare a convincere Antonio Conte ad accettare la panchina della Nazionale.”
Quindi, anche in caso di addio di Paolo Maldini, la pista Roberto Mancini potrebbe tornare d’attualità? “Credo di sì. Se Maldini dovesse lasciare, i nomi di Antonio Conte e Roberto Mancini tornerebbero immediatamente in corsa. Con Maldini e Leonardo, invece, queste candidature resterebbero soltanto un’ipotesi difficilmente realizzabile.”

