Il soggiorno di Aurelio De Laurentiis è iniziato dallo store del Napoli, all’esterno dell’impianto sportivo. Il presidente ha passato gran parte delle proprie giornate nel negozio ufficiale del club, rendendosi disponibile per autografi alle magliette e concedendosi a selfie con i tifosi. Tanti i siparietti con le signore, tifose azzurre, accorse in Trentino per seguire la propria squadra del cuore: “Una foto insieme? Certo, se lei non mi sviene”. Tanto spazio anche ai più piccoli, il presidente ha fatto decine di foto con i bambini: “Michael, guarda papà”, “Che occhi che hai Greta, ma a tre anni ancora col ciuccio in bocca”. Aurelio in versione commesso, ma anche zio e nonno. Il ritiro in Val di Sole ha fatto emergere il lato umano del patron del Napoli, così come la gestione del club a trazione spiccatamente familiare. Insomma, la volontà è stata mettere il tifoso al centro del ritiro. Durante la seconda amichevole pre-campionato contro la Carrarese, è stata diramata al microfono una comunicazione relativa alla possibilità di incontrare il presidente nello store, all’esterno dello stadio, sia all’intervallo che a fine partita. Adl non si è sottratto al rapporto diretto con i tifosi, anche quando ha redarguito una ragazza sugli spalti. Alla richiesta della giovane supporter di scendere in campo, il presidente ha fatto notare un dettaglio: “Tu hai una maglia falsa, vuoi andare anche in campo? Uno non può indossare l’emblema della falsità e del pezzotto, perché sennò dove sta la napoletanità? Come combattiamo Milan, Inter e Juventus?”.

