A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Giovanni Scotto: “Cosa mi ha colpito della conferenza di Allegri? Mi ha colpito la location della conferenza. Sono state fatte tante domande ad Allegri. Ho un brutto difetto, io seguo tutte le conferenze. E Allegri è tra i miei preferiti. Risponde a tutte le domande e non si tira mai indietro. Ma non dice nulla. Non mette elementi suggestivi in ciò che dice. Questo suo modo semplice di rispondere, fa parte della sua filosofia. Crede in quello che dice e ha anche le spalle larghe. Ha elogiato più volte il lavoro di Conte. Ha anche ammesso il fallimento con il Milan. Si è anche emozionato, per motivi personali. Alla presentazione con il Milan era molto più spavaldo. Ha detto una cosa importante: deve restituire qualcosa. Sa cos’è il calcio Napoli. Il cazzeggio creativo l’ha creato Allegri, concedere momenti leggeri e di pausa, non prendersi troppo sul serio. Mancava un po’ di leggerezza nel Napoli dell’anno scorso? Non amo fare i paragoni, Conte a modo suo fuori dal campo sapeva esprimere leggerezza con i tifosi. Con i calciatori, da quello che ci è arrivato, era di un Conte sergente e severo. Ma è riuscito a costruire rapporti umani con i giocatori”
