L’evoluzione del mercato del Napoli: i dati dell’era De Laurentiis

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Lo studio dei dati di Transfermarkt su uscite ed entrate dalla stagione 2004-2005, la prima post fallimento in serie C, evidenzia le varie fasi della gestione De Laurentiis. Furono, come scrive Il Mattino, 74 i milioni investiti nell’estate 2011 per prepararsi al ritorno in Champions League (la squadra arrivò agli ottavi dove fu sconfitta ai supplementari dal Chelsea, poi vincitore del trofeo) e 107,45 quando arrivò Benitez con l’obiettivo di fare del Napoli un nuovo polo del calcio internazionale.

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Nel secondo anno di Sarri la clamorosa entrata di 90 milioni per la cessione di Higuain alla Juve, la più costosa nella storia del Napoli. Le spese del biennio di Conte non sono state le più elevate della gestione De Laurentiis.

Alla vigilia del secondo anno di Ancelotti, 2019-2020, si arrivò alla punta di 217,12 milioni con gli acquisti di Lozano (50), Manolas (34) e  Lobotka (24). Sessioni estiva e invernale onerose perché dopo l’esonero di Mister Champions a metà dicembre vi fu un altro dispendioso mercato a gennaio per risistemare la squadra passata a Gattuso.

Giocatori ingaggiati poco prima che scoppiasse il lockdown si sarebbero rivelati preziosi per la conquista dei due scudetti: Rrahmani, il citato Lobotka e Politano. Alla vigilia della stagione 2020-2021 l’acquisto più caro: Osimhen, valutato circa 80 milioni nell’accordo con il Lille e ceduto cinque anni dopo al Galatasaray per la stessa cifra (75).

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