Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro nasce a Funchal il 5 febbraio 1985. Una carriera fatta di sacrificio, talento e duro lavoro. Il portoghese ha vinto tutti i titoli possibili con i club nel corso degli anni, vestendo le maglie delle migliori squadre dei principali campionati: lo Sporting Lisbona in Portogallo, il Manchester United in Inghilterra, il Real Madrid in Spagna, dove si è consacrato come il migliore giocatore del mondo per anni, e infine la Juventus in Italia e l’Al-Nassr in Arabia Saudita.
Per anni si è conteso il palcoscenico con il rivale sportivo Leo Messi, bandiera del Barcellona, dividendo tifosi e appassionati in un derby non solo tra squadre, ma anche tra due straordinari campioni. Una carriera, come dicevamo, perfetta con i club, alla quale però è mancata la ciliegina sulla torta con la Nazionale.
Cristiano veste la maglia della Seleção dal 2003, collezionando 233 presenze e segnando 146 gol, numeri che lo hanno consacrato come miglior marcatore e calciatore della storia del suo Paese. Il Portogallo non ha mai avuto una tradizione vincente particolarmente ricca; basti pensare che, fino all’arrivo di Ronaldo, il miglior risultato ottenuto ai Campionati del Mondo era stato il terzo posto del 1966.
Cristiano andò subito vicino al primo titolo con la sua Nazionale nel 2004, perdendo la finale del Campionato d’Europa contro una stoica Grecia per 1-0. Un risultato che riuscì però a riscattare nel 2016, vincendo la finale degli Europei contro la Francia, ancora una volta per 1-0.
Il suo rivale, fino a quel momento, aveva invece vissuto soltanto delusioni con la maglia dell’Argentina: tre finali perse, due di Copa América e una di Campionato del Mondo. Dopo la sconfitta nella Copa América del 2016, Messi pensò addirittura al ritiro dalla Selección. Tuttavia, riuscì a ribaltare la propria storia, conquistando la Copa América e, soprattutto, il Campionato del Mondo del 2022 in Qatar, coronato dalla vittoria ai rigori contro la Francia al termine di una finale memorabile.
Ronaldo, dopo essere stato eliminato dal Marocco, outsider del torneo, ai quarti di finale del Mondiale 2022, non è più riuscito ad avvicinarsi al sogno iridato. In questa edizione del 2026 è stato eliminato agli ottavi di finale dalla Spagna al termine di una sfida combattutissima.
Vanno comunque fatti i complimenti alla leggenda portoghese che, nel 2022, sembrava ormai vicina al ritiro a 37 anni e che invece ha continuato a lavorare duramente, riuscendo a disputare anche questo Mondiale all’età di 41 anni. È diventato così l’unico calciatore nella storia ad aver giocato sei Campionati del Mondo e ad aver segnato in ciascuno di essi.
Ronaldo ha dichiarato e confermato il proprio ritiro dalla Nazionale al termine di questa competizione. Messi sembra ormai irraggiungibile, visto che il prossimo Mondiale vedrebbe l’atleta nato a Funchal arrivare all’età di 45 anni, un traguardo difficilmente sostenibile per chiunque.
Leo Messi è quindi il migliore della storia? Cristiano Ronaldo può ritenersi soddisfatto nonostante tutto? Oppure dovrà convivere con il rimorso di essere stato a un passo dall’essere considerato il più grande calciatore di tutti i tempi?
A cura di: Luigi Ferrigno
