Gazzetta-Il Belgio sfida la Spagna: in palio una “ricchissima” semifinale

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Per Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku non è solo una questione di cifre, nonostante i ricchi bonus in palio per il passaggio del turno. Per i due leader e simboli di questa Nazionale c’è la possibilità anche di eguagliare i miti del 1986 e del 2018 e imprimere, finalmente, i loro nomi nell’albo d’oro del calcio mondiale.

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“A spingere i Diavoli Rossi c’è anche un incentivo economico. Il traguardo dei quarti ha già garantito a ciascun giocatore un premio di 182.500 euro lordi. In caso di qualificazione alla semifinale il bonus salirà a 281mila euro, destinato a crescere ulteriormente con un eventuale approdo all’ultimo atto: 331mila euro per la finale e 445mila in caso di trionfo mondiale.
Premi importanti, certo. Ma arrivati a questo punto, il Belgio sembra inseguire soprattutto qualcosa che il denaro non può comprare: la possibilità di eguagliare la nazionale che nel 2018, in Russia, arrivò in semifinale per poi chiudere terza al Mondiale. O, perché no, quella che nel 1986 superò proprio la Spagna ai quarti ai calci di rigore (con il mitico Pfaff protagonista su Eloy) e poi si fermò solo davanti a Diego e alla sua Argentina in semifinale: allora, era il 22 giugno, si giocò in Messico, stasera il teatro sarà il SoFi Stadium di Inglewood, Los Angeles.
Per alcuni della “Bronze generation”, De Bruyne e Lukaku su tutti, è l’ultima chance”.

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