Lo Monaco: “Sul Bari non c’è nulla, a De Laurentiis va riconosciuta una grande capacità amministrativa”
Nel corso della trasmissione Un Calcio alla Radio, in onda su Radio Napoli Centrale, è intervenuto Pietro Lo Monaco, affrontando diversi temi, dalla figura del direttore sportivo alle indagini sul Bari, fino alla gestione di Aurelio De Laurentiis e al tema della multiproprietà.
Sulla figura del direttore sportivo ha dichiarato: “In questo Mondo al 90% si appare, al 10% si è. Non conta la sostanza, vanno avanti e si propongono chi appare. Devono comandare sempre nella vita. Andate a vedere in Serie A quanti direttori sportivi ci sono. Diventa difficile, poi ci lamentiamo che comandano i procuratori. Si sta perdendo la figura direttore sportivi.”
Parlando delle indagini che coinvolgono il Bari, ha affermato: “Le indagini sul Bari? Se ne parlerà per un po’, ma non c’è nulla. Se fosse vero e perseguibili gli autori dei fatti che dice la procura, ogni società di Serie A non dovrebbe stare tranquillo. Il problema è uno solo: il calcio tira. Oggi ci siamo due motori: Calcio e Politica. Su tutti i social si parla di Napoli, Bari, De Laurentiis. Sarà di dominio pubblico per 20 giorni, ma la sostanza delle cose non esiste. I giocatori vengono venduti a giudizio insindacabile della società. Le modalità delle cessioni le stabiliscono le società.”
Successivamente si è soffermato sul caso che coinvolge Aurelio De Laurentiis e sul precedente relativo a Victor Osimhen: “Il Napoli non è stato perseguito per il caso Osimhen. Ora stiamo parlando di un portierino che aveva fatto 20 partite in Serie B, che viene venduto per pochi milioni di euro e ora si preannuncia e si presuppone una bancarotta fraudolenta. Poi a De Laurentiis si può dire tutto. Quando si atteggia per conoscitore di calcio, fa una cavolata. Ma gli va riconosciuto, e lo dicono i fatti, è la capacità amministrativa: porta una società a livelli eccellenti, come il Napoli.”
Infine, Lo Monaco ha espresso la propria opinione sulla multiproprietà: “C’è un movimento generale nel portare alla cessione del Bari. Io sono contrario alla multiproprietà, portate avanti illegalmente da Lotito. Le regole vengono bypassate sempre. Le seconde squadre non possono assolutamente essere tenute dalla stessa proprietà, va preso atto.”
