Chiesa: “Con il VAR cambiano i corner, Allegri può portare una ventata di novità al Napoli”
Nel corso della trasmissione Un Calcio alla Radio, in onda su Radio Napoli Centrale, è intervenuto Massimo Chiesa, che ha affrontato diversi temi, dalle novità regolamentari introdotte dall’IFAB fino al nuovo corso arbitrale in Serie A e all’arrivo di Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli.
Sulle modifiche al regolamento e sull’utilizzo del VAR ha dichiarato: “Ci sono delle norme IFAB che sono state deliberate e che le federazioni continentali possono derogare e accettare. Le federazioni nazionali possono accordarsi. E il corner, ad esempio, per evitare che ci possono essere corner assegnati erroneamente, interverrà il VAR con un silent check. Questa è una norma che l’UEFA ha recepito e la FIGC si è adeguata. Faccio un esempio, la mano davanti alla bocca è una decisione IFAB non accettata dall’UEFA e la FIGC si è attenuta alle decisioni UEFA. L’anno prossimo non vedremo capitare eventi come quello di Almiron, espulso dopo aver messo la mano davanti alla bocca.”
Parlando del livello arbitrale internazionale visto al Mondiale, ha aggiunto: “Al Mondiale abbiamo visto un livello buono. Però ci sono differenze tra arbitri asiatici e africani non all’altezza. Mentre gli arbitri sudamericani e europei sono decisamente meglio. La FIFA sta geopoliticizzando il Mondo. C’è da aspettarsi qualche designazione di arbitri africani. Gli arbitri europei hanno dimostrato di essere molto più collaudati.”
Chiesa ha poi commentato la nomina di Daniele Orsato come designatore arbitrale della Serie A 2026-27: “Dopo cinque anni andava cambiato qualcosa. Orsato ha fatto 290 partite in Serie A, ha fatto lui la commissione, portandosi Luca Banti e i suoi due guardalinee. Da vecchio amico di Domenico Messina sono stato contento che l’AIA ha investito verso un direttore tecnico per la composizione di queste commissioni. L’unica cosa che mi è dispiaciuta è non aver visto Tommasi, che non è stato confermato, era uno dei pochi seri della commissione.”
Infine, si è soffermato su Massimiliano Allegri e sul suo approdo al Napoli: “Il Gabbione è uno dei campi di gioco tipici di Livorno, dove Armando Picchi aveva portato Suarez, Corso e Mazzola. Immaginatevi cosa potesse essere successo negli anni ‘60 lì al Gabbione. Da concittadino mio, capisco tutte le reazioni e la vivacità di Massimiliano Allegri. Mi auguro che vada d’accordo con il presidente. Ha bisogno di lavoro quotidiano. E può portare una ventata di allegria e novità a Napoli. Se i suoi fedelissimi, come Rabiot, lo seguiranno quest’anno il Napoli diventerà molto competitivo.”
