Arbitri, le novità e le non sanzioni: ci si potrà coprire la bocca
VAR per i calci d'angolo
La serie A ha deciso: non ci sarà sanzione per chi, come faceva Antonio Cassano, si coprirà la bocca con la mano per parlare. Scrive La Gazzetta dello Sport: “Quando l’Ifab (l’unico organo deputato a cambiare, creare o migliorare le leggi e il regolamento del calcio, ndr) avanza cambiamenti, ecco che in alcuni casi (regole) c’è la facoltà o meno da parte di ogni campionato sotto l’ombrello-Uefa di recepire o meno quella variazione o emendamento. La Uefa è d’accordo sulla scelta da giorni e la Serie A non ha voluto essere eccezione: niente rosso per la mano che copre la frase/labiale, ma anche nessun tipo di cartellino rosso per chi abbandona il campo in segno di protesta. Per dire: sei contrario a una decisione arbitrale, per rabbia e istinto prendi ed esci dal terreno di gioco e… beh, resti fuori anche se ci ripensi perché scatta l’espulsione (esempio scatenante: Coppa d’Africa col Senegal che abbandona). Ecco: il rosso per il giocatore “imbestialito” non lo vedremo in Serie A (il giallo resta, come già previsto) e anche qui la fase di sensibilizzazione sarà importante tanto quanto il rispetto reciproco che da tutti è stato definito “non negoziabile” nel giorno della nomina dei designatori (Orsato, Ayroldi e Dondarini), dal dt Domenico Messina in giù. Sia chiaro: restano ben fisse le regole inerenti alla rimessa laterale o in gioco da parte del portiere (è di 5” il tempo di tolleranza e sarà calcio d’angolo per l’avversario in caso di superamento del limite); resta il minuto fuori dal campo nel caso in cui un giocatore (portiere escluso) deve ricevere le cure da parte dello staff medico o provoca un’interruzione, il tutto salvo quando il fallo è punito con cartellino giallo o rosso. Oppure la sostituzione veloce, dieci secondi per il cambio da quando i numeri appaiono sulla lavagna del quarto ufficiale. O ancora l’intromissione sana del Var nel momento in cui un secondo giallo viene definito spropositato (quindi per togliere e non per assegnare), in stile Kalulu-Bastoni. Ma soprattutto la regola che verrà applicata anche al campionato italiano è quella del Var sui calci d’angolo. Lì, anche da noi, non si deroga. La Serie A ha deliberato a favore del mantenimento: sarà un silent-check sui corner chiaramente assegnati in modo errato; la condizione è che lo stesso check venga effettuato in maniera veloce, naturalmente evitando la battuta che potrebbe portare a un episodio (rigore, gol) successivo dentro una nuova azione. Insomma, si potrà parlare con la mano davanti alla bocca e fare luce sui calci d’angolo: il resto sta ai protagonisti, evitando frasi sconnesse e furbizie.”
