Caos Bari, avv. Fulgeri: “Assolutamente tranquilli, non ravvisiamo illeciti! Famiglia De Laurentiis ha sempre sostenuto il club”

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Prosegue l’inchiesta che coinvolge il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis. Anche la Procura federale della FIGC ha chiesto di acquisire gli atti dell’indagine avviata dalla Procura di Bari, che ipotizza i reati di false comunicazioni sociali e bancarotta fraudolenta in relazione ai bilanci della SSC Bari. Sul fronte sportivo si profila la possibilità di un nuovo procedimento davanti alla giustizia federale. Sulla vicenda è intervenuto, in un’intervista rilasciata a La Repubblica e ripresa dal portale TuttoNapoli, Fabio Gino Fulgeri, avvocato della famiglia De Laurentiis, che ha difeso la correttezza dell’operato del presidente azzurro, soffermandosi in particolare sul trasferimento di Elia Caprile dal Bari al Napoli, operazione finita al centro delle contestazioni della magistratura.

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Se non si prefigura alcun illecito, come noi sosteniamo, non ci saranno ripercussioni neanche dal punto di vista sportivo. La percentuale di futura rivendita nei confronti del Bari su cui insistono i magistrati? Non mi risulta che ci sia un obbligo giuridico nell’inserirla in una trattativa. Fa parte della libera contrattazione tra i privati. E poi c’è un altro aspetto che dobbiamo considerare: il valore del calciatore non si può definire a priori, è legato a tante variabili, come le presenze collezionate fino a quel momento ma anche sul livello delle prestazioni.”

Il legale ha poi affrontato il tema della valutazione economica del portiere, ribadendo che il prezzo dell’operazione non sarebbe stato stabilito direttamente dai due club.

Il costo di Caprile (2,2 milioni di euro, ndr) è stato definito da un soggetto terzo senza alcun legame con i due club. Parliamo di una figura autonoma e indipendente rispetto alle due società. Non c’è mai stata una contrattazione diretta tra Napoli e Bari.

Infine, Fulgeri ha respinto anche l’ipotesi di bancarotta fraudolenta, sottolineando l’assenza dei presupposti giuridici necessari per sostenere questa accusa.

Cercherò di confrontarmi quanto prima con i PM all’esito di una verifica del materiale che hanno acquisito con le perquisizioni. La bancarotta fraudolenta senza una sentenza di fallimento non può essere sostenuta. E non c’è una situazione di insolvenza per quanto riguarda il Bari. La famiglia De Laurentiis ha sempre sostenuto economicamente il club ripianando le perdite“.

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