Sono tre le sfide a cui sarà sottoposto Max Allegri

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Le sfide di Allegri al Napoli: nuovo modulo, far convivere De Bruyne e McTominay e rilanciare i big

Dopo una lunga attesa, adesso è ufficiale: Massimiliano Allegri è il nuovo allenatore del Napoli: contratto fino al 30 giugno 2029, come confermato dal club azzurro nel comunicato pubblicato in mattinata.

Messa alle spalle il burrascoso addio al Milan, Max può finalmente dare inizio alla sua era sotto il Vesuvio e ci sono almeno quattro sfide che attendono il tecnico livornese, che avrà – in parte – anche da riscattare se stesso, dopo il finale di stagione assolutamente fallimentare col Diavolo e il successivo esonero.

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    • Neres Di Lorenzo NapoliGetty Images

      CAMBIO MODULO

      Partiamo con il piano tattico. Allegri, a Napoli, potrebbe abbandonare il 3-5-2 con cui meglio ha fatto in carriera. Un disegno che, però, a Milano ha fallito e che Max potrebbe abbandonare, anche un po’ per dimostrare di non voler riciclare sempre le stesse proposte. Sappiamo, poi, che Allegri è uno a cui piace adattare l’impianto sulle caratteristiche dei propri giocatori: il 4-3-3 sembra il modulo più adatto al Napoli che sarà e il mister livornese avrebbe già in mente come disegnare gli azzurri proprio su questo schieramento.

  • McTominay De Bruyne Parma NapoliGetty Images

    RILANCIO DEI BIG: DA BUONGIORNO A LUKAKU

    Da tenere a mente, in più, la gestione di chi, nell’ultimo anno, ha avuto difficoltà. In primis Romelu Lukaku: il belga ha avuto problemi fisici e ha litigato con il club e Conte dopo l’infortunio, arrivando a essere messo fuori rosa. Magari, però, Allegri riuscirà a ricomporre la situazione, anche in virtù delle caratteristiche di un giocatore che ben si sposa, almeno idealmente, col suo calcio. Stesso discorso anche per Aguissa, Buongiorno e Beukema: tutti calciatori che, tra ko fisici e stagione complicata, vogliono rilanciarsi e che con Allegri possono trovare terreno fertile per farlo.

    Capitolo a parte, poi, per il dualismo fra McTominay e De Bruyne: i due hanno sempre dimostrato di andare d’accordo, ma l’equivoco tattico di averli entrambi in campo è sempre stato piuttosto visibile. Col 4-3-3 potrebbero fare le mezzali: perderebbero qualche metro in ottica offensiva, ma sarebbero certamente due giocatori di enorme impatto per costruire la manovra. 

  • Antonio Vergara Napoli DESKTOPGETTY

    LA VALORIZZAZIONE DI VERGARA E DEI GIOVANI

    Uno dei punti, poi, su cui De Laurentiis preme è la valorizzazione dei giovani. Antonio Vergara è la punta dell’iceberg: la società vorrebbe dare spazio a chi nel Napoli ci cresce. Per l’ex Reggiana può essere l’anno della consacrazione, della definitiva esplosione. Un aspetto richiesto dal club, rafforzato dal rinnovo in arrivo per lui e dal rifiuto di alcune proposte dal calciomercato per portarlo via da Napoli.  Fonte: Goal.com

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