CdS – Finalmente Allegri ” MI PIACI COSI’ “. Max già contento dell’attuale organico. Sarà presentato il 14

De Laurentiis ufficializza il nuovo allenatore su X: «Benvenuto Max!»

Nel 1997-98 aveva giocato nel Napoli con Galeone

Inizia il nuovo ciclo: ha firmato fino al 2029 e sarà presentato il 14.
Venerdì 3 luglio, ore 10, il cielo è azzurro su Napoli: «Benvenuto Max!». Con un tweet su X di quattordici caratteri, Aurelio De Laurentiis ha annunciato il quattordicesimo allenatore della sua era che, tanto per non andare fuori tema, sarà presentato martedì 14 luglio al Teatro di San Carlo. La ricorrenza del numero sarà casuale? Quasi certamente sì. Ma la numerologia approva: il 14 è il numero del karma, del
cambiamento e della libertà. L’attesa è finita: dopo l’addio di Conte e quaranta giorni di vuoto dal 24 maggio, la panchina ha trovato ufficialmente un nuovo padrone. Massimiliano Allegri, of course. Max per gli amici e per tutti gli uomini di calcio: contratto di tre anni, fino al 2029, e l’entusiasmo di guidare una squadra ritenuta forte e competitiva – ancor prima di inaugurare il mercato – per ambire al campionato, inseguire la Coppa Italia e onorare la Champions. L’esperienza è notevole: 864 panchine in tutte le categorie e 544 in Serie A, collezionate dal 2008-2009 in quindici stagioni con il Cagliari, il Milan e soprattutto la Juventus. Il palmares: 6 scudetti (5 con la Juve e uno con il Milan); 5 Coppe Italia, un record (tutte con la Juve); 3 Supercoppe italiane (2 con la Juve, una con il Milan); due finali di Champions (con la Juve). Un toscano come Mazzarri, Sarri e Spalletti. Un ex nemico sportivo come Conte, protagonista di tante sfide epiche in bianco e nero. A proposito: dopo dodici anni la storia si ripete, Antonio va via e arriva lui. Una scena già vista alla Juventus nel 2014. E Allegri fece filotto vincendo cinque campionati e sei coppe, e giocando quelle famose finali dei campioni contro Barça e Real. L’aspetto europeo è un po’ la strada maestra per il club nell’anno del Centenario.
cambiamento e della libertà. L’attesa è finita: dopo l’addio di Conte e quaranta giorni di vuoto dal 24 maggio, la panchina ha trovato ufficialmente un nuovo padrone. Massimiliano Allegri, of course. Max per gli amici e per tutti gli uomini di calcio: contratto di tre anni, fino al 2029, e l’entusiasmo di guidare una squadra ritenuta forte e competitiva – ancor prima di inaugurare il mercato – per ambire al campionato, inseguire la Coppa Italia e onorare la Champions. L’esperienza è notevole: 864 panchine in tutte le categorie e 544 in Serie A, collezionate dal 2008-2009 in quindici stagioni con il Cagliari, il Milan e soprattutto la Juventus. Il palmares: 6 scudetti (5 con la Juve e uno con il Milan); 5 Coppe Italia, un record (tutte con la Juve); 3 Supercoppe italiane (2 con la Juve, una con il Milan); due finali di Champions (con la Juve). Un toscano come Mazzarri, Sarri e Spalletti. Un ex nemico sportivo come Conte, protagonista di tante sfide epiche in bianco e nero. A proposito: dopo dodici anni la storia si ripete, Antonio va via e arriva lui. Una scena già vista alla Juventus nel 2014. E Allegri fece filotto vincendo cinque campionati e sei coppe, e giocando quelle famose finali dei campioni contro Barça e Real. L’aspetto europeo è un po’ la strada maestra per il club nell’anno del Centenario.
Fonte: CdS
