Orgogliosi Partenopei, nasce la “Trasferta sospesa”: il tifo che unisce oltre ogni rivalità

Il club presenta la "Trasferta sospesa": ospitalità ai tifosi ospiti per promuovere un calcio senza barriere.

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NAPOLI – Un modo nuovo di vivere il calcio, fondato sull’accoglienza, sul rispetto e sull’amore per la propria città. È questo lo spirito che anima il club “Orgogliosi Partenopei”, protagonista di una serata speciale al Circolo Rari Nantes, dove è stato presentato ufficialmente il progetto della “Trasferta sospesa”, un’iniziativa destinata a far parlare di sé ben oltre i confini cittadini.

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L’idea è tanto semplice quanto innovativa: grazie alla collaborazione con alcune delle principali realtà imprenditoriali napoletane, il club ospiterà fino a sei tifosi delle squadre avversarie del Napoli – inizialmente nelle gare in cui sarà consentita la presenza del settore ospiti – coprendo interamente le spese di soggiorno. Un gesto concreto per dimostrare che il calcio può essere vissuto nel rispetto reciproco e che la rivalità può rimanere confinata ai novanta minuti della partita.

«Vogliamo proporre un tifo alternativo. Un’idea che parte da anni di trasferte che abbiamo fatto per seguire il Napoli che amiamo, ma anche dalla passione che abbiamo per la nostra città» ha spiegato Lucio Spanò, presidente del club fondato il 14 febbraio scorso, una data scelta non casualmente perché simbolo dell’amore.

Il presidente ha poi raccontato le prime difficoltà incontrate nel promuovere l’iniziativa.

«Abbiamo già riscontrato difficoltà con alcuni club del Nord Italia: pensavano fosse una truffa… E invece la nostra iniziativa c’è, faremo conoscere Napoli per farla amare. Perché solo facendoci conoscere bene possiamo essere amati».

Alla presentazione hanno preso parte anche il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e l’assessore alla Legalità Antonio De Iesu, che hanno espresso pieno sostegno al progetto.

Il primo cittadino ha ricordato la propria esperienza personale legata al calcio e al mondo delle trasferte.

«Da bambino ho spesso seguito mio padre, dirigente di una squadra di calcio minore. Insieme con lui ho girato la Campania, ma anche la Puglia e la Sicilia. Campi belli e difficili. E ho capito bene quanto importante sia per le squadre così come per i tifosi la questione della trasferta» ha raccontato Manfredi.

Il sindaco ha poi affrontato il tema dei continui divieti imposti ai tifosi negli ultimi anni.

«Sempre più spesso negli ultimi anni si è pensato di vietare gli spostamenti dei tifosi, un modo per togliere qualsiasi problema dal tavolo delle trattative. I problemi, ovviamente, ci sono, ma non possono pagare tutti i tifosi. Bisogna ricominciare a dare il via libera per le trasferte. Mi complimento con chi ha avuto questa idea: Napoli è la città dell’accoglienza dove chi arriva si sente subito a casa e questo è un valore importante».

Nel corso della serata sono intervenuti anche il vicepresidente Maresca e gli altri componenti del direttivo – Massimo Rodriguez, Marialuna Spanò e Giusy Pignardelli – coordinati dall’avvocato Carmen Langella.

La “Trasferta sospesa” non si limiterà ad accompagnare gli ospiti allo stadio. Il progetto prevede infatti visite guidate, eventi culturali ed esperienze che consentiranno ai tifosi provenienti da tutta Italia e dall’estero di conoscere il patrimonio storico e artistico della città. A guidarli sarà la consigliera regionale Francesca Amirante, che metterà le proprie competenze di storica dell’arte al servizio dell’iniziativa.

L’obiettivo è quello di far partire il progetto già dalla prossima stagione, sia in campionato sia nelle competizioni europee, nella speranza che possano progressivamente diminuire i numerosi divieti di trasferta che hanno penalizzato i tifosi azzurri negli ultimi anni.

Un’iniziativa che unisce sport, cultura e accoglienza e che rilancia un messaggio forte: il calcio può essere anche uno straordinario strumento di incontro tra persone e città diverse, senza rinunciare alla passione ma lasciando spazio al rispetto reciproco.

A Cura di Giovanni Mirengo

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