Come riporta Il Mattino, il Napoli ha scelto di affidare la panchina a Massimiliano Allegri, ufficializzato da Aurelio De Laurentiis. Sul mercato non desta particolare preoccupazione la possibile cessione dell’obiettivo Mario Gila al Milan, nonostante il lungo interesse del Napoli, anche perché il reparto difensivo è considerato già ben fornito e la sessione di mercato è ancora lunga.
La strategia del club resta chiara, come spiegato dal direttore sportivo Manna: «Prima di acquistare si deve vendere».
Allegri ha accettato la sfida convinto del valore della rosa e della solida eredità lasciata da Antonio Conte, con il quale si ripropone un passaggio di consegne che ricorda quello avvenuto alla Juventus. Il tecnico non è preoccupato dall’ampiezza della rosa né da eventuali investimenti limitati, confidando nella qualità del gruppo e nella possibilità di ottenere continuità di risultati.
Nonostante i pronostici dei bookmaker vedano il Napoli alle spalle dell’Inter nella corsa allo scudetto, il club punta a smentire le previsioni grazie al lavoro di Allegri e a un ambiente compatto, considerato fondamentale per affrontare una stagione impegnativa anche in Champions League.
Per Allegri si tratta di un ritorno a Napoli dopo 29 anni, questa volta in una realtà molto più solida dal punto di vista tecnico e mentale. A testimoniare il forte legame tra la città e la squadra sono anche le parole d’addio di Juan Jesus, che ha scritto: «Il mio saluto e il mio grazie vanno a una città passionale, una città che vive e ama la sua squadra. Niente conta più del Napoli ed è questa la cosa che mi ha sempre impressionato: persino il tempo andava in base alle vittorie e alle sconfitte».
