KDB, il padre Herwig non si sbilancia sul futuro! – TMW

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Un Mondiale altalenante quello dei diavoli rossi di Rudi Garcia, tra cui figura la stella azzurra Kevin De Bruyne. Prestazioni sicuramente non all’altezza ma che comunque hanno permesso al Belgio di andare avanti nel Campionato Del Mondo.

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Prossimo avversario, i padroni di casa degli USA. Privati di Balogun squalificato e capitanati dal milanista Pulisic per sognare un passaggio di turno storico.

Ai microfoni il papà del centrocampista azzurro ha risposto alle critiche, come riportato da tuttomercatoweb.com.

A quanto pare abbiamo giocato meno bene nelle prime due partite, ma guardate gli altri gironi? Anche paesi come Spagna e Inghilterra hanno dovuto faticare. Quella con il Senegal è stata una partita molto difficile, ma alla fine ce l’hanno fatta. Quando Lukaku ha segnato, ho ricominciato a crederci”, ha spiegato KDB senior. “Sul 2-2 non sapevo cosa dire, ho persino avuto le palpitazioni (ride, ndr). Dovremmo essere contenti di essere passati al turno successivo, considerando quanti risultati sorprendenti ci sono già stati in questo torneo. Grandi nazioni eliminate o qualificate per un pelo. In passato si poteva quasi prevedere in anticipo quali nazioni sarebbero arrivate ai quarti di finale di un Mondiale; quei tempi sono decisamente finiti”.

Le critiche a KDB 

Ormai ci sono abituato dopo tutti questi anni e non me ne preoccupo più. È così che funziona nel calcio. Se Kevin gioca una buona partita una settimana, viene osannato. Se la volta successiva gioca male, improvvisamente è considerato troppo vecchio.Sono istantanee di momenti specifici; non me ne preoccupo e metto quei commenti nella giusta prospettiva. Kevin non è solo in campo, ognuno deve fare la sua parte”.

Il futuro 

Solo lui può prendere questa decisione. Dipenderà innanzitutto dal suo fisico e da come reagirà nei prossimi anni. Dopotutto, Kevin ha subito due gravi infortuni a 35 anni. Ora si è completamente ripreso, ma si vede che il suo corpo ha risentito di diciotto anni di calcio professionistico”.

Insomma, una situazione delicata. E il papà ha aggiunto: “Kevin gioca anche in una posizione in cui non ci si può nascondere. Alcune zone del campo sono meno impegnative, ma come trequartista si è costantemente in movimento. Non penso proprio sia un problema di motivazione. Finché Kevin potrà, continuerà. Non è nel suo carattere arrendersi. Quindi, se potrà continuare a dare un contributo importante, rimarrà un Diavolo Rosso. Ma se sentirà che non è più così, allora non prolungherà la sua carriera internazionale e deciderà autonomamente che è ora di smettere”.

Poi ha concluso: “Mi dispiacerebbe se smettesse di essere un Diavolo Rosso? In realtà non mi interessa. Vedrò cosa deciderà Kevin. Di certo non lo forzerò, è una sua scelta”. A fine Mondiale, sicuramente, farà ritorno al Napoli ereditato da Max Allegri. A quel punto si farà luce anche sul suo futuro.” 

 

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