Nuovo stadio – La Q8 conferma di aver «avviato interlocuzioni preliminari con la Ssc Napoli

Dialogo aperto tra Q8 e De Laurentiis

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La nuova squadra, il nuovo allenatore, i nuovi schemi. Ma anche, soprattutto, un nuovo stadio e un nuovo centro sportivo. De Laurentiis non vede l’ora che comincino davvero tutte queste cose e sono giornate frenetiche, di lavoro intenso. Neppure negli Stati Uniti ha interrotto le sue riunioni. Inseguire il futuro: uno stadio è un simbolo, traccia il territorio. Insiste nel girare le spalle al progetto del rifacimento del Maradona. Punta, senza mezzi termini, a un nuovo stadio, vero ossigeno commerciale. A medio e lungo termine. E tutto passa per le aree Q8 di Napoli Est. Come raccontato, i contatti tra il club azzurro e i vertici della Q8 sono costanti.

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In una nota inviata al Mattino, la Q8, una delle società leader mondiali nell’energia, conferma di aver «avviato interlocuzioni preliminari con la Ssc Napoli». La Q8 sottolinea come è da tempo in corso «un percorso di valutazione di differenti scenari di sviluppo sostenibile per le proprie aree non operative situate a Napoli Est, attualmente interessate da attività di bonifica, nel pieno rispetto del quadro urbanistico e ambientale di riferimento e in costante confronto con le istituzioni competenti». E apre alla trattativa con il Napoli: «Nell’ambito di tale percorso, Q8 conferma l’avvio di interlocuzioni non impegnative con la Ssc Napoli volte ad approfondire possibili ipotesi di valorizzazione con la realizzazione di un nuovo stadio e relativi servizi accessori che favorisca una rigenerazione urbana delle aree interessate ed eventuali sinergie in grado di generare benefici per il territorio e per la comunità locale».

E la nota chiarisce che «al momento non è stata assunta alcuna decisione definitiva né sono stati definiti progetti vincolanti, né vi è alcun tipo di coinvolgimento del governo del Kuwait» e conclude sottolineando che «ogni eventuale sviluppo futuro sarà, comunque, subordinato al completamento delle attività di bonifica, alla definizione di un accordo con la Ssc Napoli e all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte degli azionisti del gruppo Q8 e delle autorità competenti». Chiaro, non è un percorso semplice. Ma la bonifica è praticamente vicino a essere completata. A metà marzo c’è stato il sopralluogo del patron De Laurentiis con l’ad Chiavelli, accompagnati dal consulente legale del gruppo, Marco Di Lello, e il discorso non si è mai interrotto in questi mesi con Bruno Discepolo, l’ex assessore regionale e consulente del Napoli.

 

L’area in questione è vasta quasi 40 ettari dell’ex raffineria, ancora al centro di una bonifica (che sta costando circa 100 milioni di euro) che verrà ultimata entro dicembre del 2027. Ma che è a buon punto. Lo stadio che ha in mente De Laurentiis ha una concezione moderna degli impianti sportivi, finalizzata a migliorare la qualità del pubblico e dello spettacolo. Proprio sull’esempio degli impianti del Mondiale americano. Una struttura che deve essere polifunzionale, che non sia vissuta come presenza aliena e destinate solo al pallone. E sono settimane chiave anche per definire l’area dove far sorgere il nuovo centro sportivo: il cerchio, ormai, si sta chiudendo sui terreni di Succivo, Pozzuoli e Maddaloni. Ognuno di questi ha degli intoppi anche di natura burocratica. Che i vari sindaci stanno cercando di superare.   Fonte: Il Mattino

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