Bucchioni: “Personalmente non vorrei più vedere Lukaku con la maglia del Napoli”
A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Enzo Bucchioni, giornalista e scrittore. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Con il passaggio da Antonio Conte a Massimiliano Allegri lei vede un upgrade o un downgrade?
“Io credo che si tratti semplicemente di due grandi allenatori, diversi tra loro. Con entrambi sai cosa puoi ottenere. Allegri arriva perché, in questo momento, è probabilmente il profilo più adatto alle esigenze del Napoli. L’obiettivo sarà restare stabilmente in Champions League e provare a lottare per lo scudetto. Sono traguardi che un allenatore come lui può garantirti. Forse, rispetto a Conte, perderai qualcosa sul piano dell’organizzazione offensiva e della modernità del gioco, perché Conte lavora moltissimo sui movimenti, sulle sovrapposizioni e sull’intensità. Allegri propone un calcio più essenziale e più pragmatico. Alla fine, però, contano i risultati. Conte ha fatto benissimo e lo ha dimostrato ovunque abbia allenato.
Allegri appartiene allo stesso livello di allenatori, anche se con caratteristiche differenti. Conte ha un impatto psicologico fortissimo nell’immediato. Riesce a trasmettere energia e mentalità fin dal primo giorno, ma è un tipo di gestione molto intensa. Allegri, invece, ha un approccio diverso: alleggerisce la pressione sulla squadra e si assume personalmente le responsabilità. Proprio ieri sera parlavo con una persona che lo conosce molto bene e mi diceva che la sua qualità più grande è proprio questa: assorbire tutte le tensioni e lasciare i calciatori liberi di pensare soltanto al campo. Sono due modi differenti di allenare. In ogni caso, il Napoli resta una società solida dal punto di vista progettuale. Si può vincere o perdere, anche in base agli infortuni e alle circostanze, ma continuerà a essere tra le grandi del calcio italiano.

Romelu Lukaku lo terrebbe oppure lo lascerebbe partire?
Lo lascerei partire. Personalmente non vorrei più vedere Lukaku con la maglia del Napoli, perché in passato ha dimostrato di mettere davanti i propri interessi rispetto a quelli della squadra, soprattutto in momenti delicati. Parliamo di un grande centravanti, nessuno lo mette in discussione, ma oggi ha trentatré anni e ha bisogno di essere titolare con continuità. Io, invece, investirei su un centravanti giovane, di prospettiva, affiancandogli un attaccante esperto disposto ad accettare un ruolo diverso. A me piace un calcio costruito su giocatori che abbiano un forte senso di appartenenza.
Il Napoli deve andare alla ricerca di calciatori che sentano davvero la maglia e che mettano il progetto davanti agli interessi personali”.
