Mondiali 2026, troppa Spagna per l’Austria: tre reti e passaggio agli ottavi!
La Spagna riesce a sbrigare la pratica Austria in solo 90’ senza difficoltà con un assedio dentro l’aria di rigore avversaria dall’inizio alla fine. Con il punteggio di 3 a 0 per le “Furie rosse” passano il turno e agli ottavi affronterà la vincete di Portogallo e Croazia. A segno due volte Oyarzabal (36’ e 89’) e Porro (66’).
Dopo l’infortunio, oggi il giocatore più atteso della Nazionale spagnola era Lamine Yamal, chiamato ad una prestazione con i fiocchi. ma alla fine la sua è stata una prestazione un po’ in ombra nonostante nel corso della gara l’esterno del Barcellona ha sprecato molte opportunità per segnare il suo nome sul tabellino. Ma tant’è, ci proverà sicuramente nel prossimo turno.
Questa sera però a sorprendere è stata l’affiatamento e l’intuizione in cui il difensore Marc Cucurella sin dai minuti iniziali si portava avanti dando inizio alle manovre offensive dei campioni d’Europa in carica, addirittura servendo l’assist per il goal del vantaggio dell’attaccante del Real Sociedad. Il giocatore del Real Madrid dunque continua a essere l’accensione quando la Roja avvia l’azione d’attacco. Si può amare o meno, però non ci sono dubbio che sia uno dei terzini più forti al Mondo in questo momento. Sicuramente questa sera è stato uno dei migliori in campo.
In questo sedicesimo di finale della Coppa del Mondo in corso negli Stati Uniti, Canada e Messico si è fatta la storia: l’estremo difensore degli iberici ha superato per minuti giocati senza subire alcuna rete la leggenda di livello Nazionale, vincitore del campionato del Mondo del 2010 (Iker Casillas). Infatti Unai Simon ha superato l’ex bandiera dei Galaticos totalizzando ben 517 minuti. Una giornata da incorniciare su tutti punti di vista soprattutto dopo aver difeso la propria porta nelle poche volte in cui gli austriaci hanno provato a spaventarlo. Senza riuscirci.
Se da un lato probabilmente era quasi scontato questo risultato, dall’altra parte però ha deluso un po’ la brutta prestazione dell’Austria (del capitano Alaba in primis), mai veramente riuscito nel corso di due tempi di gioco quanto meno a provare a mettere in difficoltà gli avversari. C’è stata una reazione in alcune fasi di gioco, ma non sufficiente per far sì gli spettatori sugli spalti (e quelli a casa) vedere una gara emozionante o quanto meno divertente. Un vero peccato.
