Il calcio sa essere incredibile. Una squadra domina per oltre ottanta minuti, va avanti di due gol, poi si distrae un attimo e si ribalta tutto. Il Belgio era già con un piede sull’aereo per tornare a casa, poi l’errore incredibile del portiere avversario ha allungato la gara ai supplementari, fino a un rigore causato da un’ingenuità che ha regalato gli ottavi al Belgio.
Per novanta minuti meno qualche secondo soffre, sbuffa, si arrabbia con i compagni di squadra. Poi arriva un momento in cui si fa trovare al posto giusto, in mezzo all’area, colpisce di testa e favorito da una bestialità del portiere avversario segna il gol del 2-2 al quale nessuno sembrava più credere. E visto che è il suo momento, prende il pallone al 120′ per quel rigore incredibile e lo mette all’incrocio dei pali. Gol del 2-1, rigore guadagnato e rigore segnato. What else?
Entra nel secondo tempo per fare il Lukaku, stare lì davanti, fare a sportellate e riempire l’area di rigore. E fa il Lukaku, quasi come ai vecch tempi. Muscolarmente meglio rispetto a De Ketelaere, anche se la mobilità è ridotta e i palloni da giocare sono pochi, quasi sempre sporchi, complicati da governare. Tutto questo fino a quando gli arriva un pallone gusto da destra, ed ecco il gol del 2-1. Grazie a lui la partita svolta in maniera clamorosa.
Fonte Sport Mediaset
