Un anno particolare, scelte non sempre condivise che anche la società ha cercato di gestire al meglio per evitare rotture clamorose. Lukaku adesso è al Mondiale. Dal ritiro del Belgio Big Rom ha respinto le critiche rivolte a lui e a De Bruyne. Dal CdS: «Non mi sento affatto al di là del mio momento migliore. Mi concentro soltanto sul campo». Sul centravanti si è espresso anche Manna: «Romelu ha vissuto un anno molto particolare, sia dal punto di vista fisico che umano. Quando rientrerà faremo tutte le valutazioni insieme all’allenatore». Un discorso che inevitabilmente coinvolge anche Lucca. «Da lui mi aspetto molto, perché abbiamo investito una cifra importante. Ha delle richieste, sa di doversi mettere in discussione». Al Mondiale il ruolo di super sub non sembra aver creato problemi a Lukaku. «Quando entri dalla panchina osservi alcuni dettagli dell’avversario e provi a sfruttarli». Parole che potrebbero rappresentare un indizio anche in chiave Napoli. Anche se hanno fatto molto rumore le frasi del fratello Jordan, intervistato da Humo: «Il rapporto col club s’è incrinato dopo la morte di nostro padre, gli hanno chiesto di tornare in Italia senza mostrare comprensione. Romelu ha lavorato per farsi trovare pronto per il Mondiale senza nessun riposo mentale. Prima o poi ne pagherà le conseguenze: quando tornerà dagli Usa tutto verrà a galla». Sul suo futuro, invece, Big Rom ha aperto a uno scenario inedito: «Il mio obiettivo è diventare un allenatore. Sì, questa è l’intenzione». Un progetto ancora lontano, ma già ben definito nella testa.
