Caldo senza fine, Europa a fuoco: Germania e Gran Bretagna da record. Parigi vieta l’alcol: “Ospedali in tilt”
(Adnkronos) –
Il caldo estremo non molla l’Europa. L’ondata di calore investe il continente con temperature record dalla Gran Bretagna alla Francia, dalla Germania alla Svizzera fino all’Olanda, che sperimenta il primo ‘bollino rosso’. Oltre 100 milioni di persone, nelle ultime 24 ore, hanno fatti i conti con temperature superiori a 35 gradi. Il quadro rimane critico, con l’aumento di decessi legati alle condizioni durissime che incidono in particolare sulla salute di anziani e soggetti affetti da patologie. Le previsioni, da paese a paese, delineano uno scenario in movimento. La ‘bolla rovente’ si sposta lentamente verso est, ma l’emergenza non si allenta.
In Francia, scossa dalla morte di un bambino di 3 anni in un’auto, nella giornata di venerdì saranno 61 i dipartimenti in allerta rossa e 25 quelli in allerta arancione: “L’aria più calda si sposterà gradualmente verso est attraverso il Paese, mentre temporali localmente rilevanti porteranno aria relativamente più fresca da ovest”, secondo le previsioni di Meteo France, che prospettano “un graduale calo delle temperature lungo la costa atlantica” dopo la raffica di giornate record per temperature massime e minime, mai così alte a giugno. Ieri, intanto, la compagnia EDF è stata costretta a spegnere due reattori nucleari per precauzione, per evitare di riversare nei fiumi una quantità eccessiva di acqua caratterizzata da temperature elevatissime. Tra le misure speciali adottate, spicca il divieto di consumare alcolici a Parigi dalle 12 di oggi. Gli ospedali della capitale “sono al collasso. Stiamo arrivando al punto di saturazione”, dice il prefetto Patrice Faure.
Secondo un’analisi dell’AFP sui dati di Meteo-France aggiornati al 24 giugno, temperature pari o superiori a 40 gradi sono state raggiunte o superate in oltre 60 dipartimenti metropolitani dal 17 giugno. In 37 dipartimenti, questa soglia è stata addirittura superata almeno 3 volte in 8 giorni. Su 1.000 stazioni meteorologiche attualmente attive, ben 325 hanno registrato temperature pari o superiori a 40 gradi per almeno un giorno.
In Spagna, con temperature massime superiori ai 42 gradi, spicca il dato di almeno 212 decessi registrati tra domenica e mercoledì e attribuibili all’ondata di caldo record, secondo l’Instituto de Salud Carlos III di Madrid. Negli stessi giorni del 2025 alla medesima causa risultavano riconducibili 98 decessi. Si tratta di stime basate su un sistema noto come ‘MoMo’ (Sistema de Monitorización de la Mortalidad Diaria), che raccoglie ogni giorno informazioni sul numero di decessi in Spagna, effettua calcoli sulla base del confronto con previsioni secondo dati storici e integra fattori come le temperature comunicate dall’Agenzia nazionale per la meteorologia per elaborare i dati.
Cadono record anche In Gran Bretagna il Met Office ha segnalato i 36,4 gradi registrati a Yeovilton, nel Somerset: giovedì 25 diventa il giorno di giugno più caldo mai registrato, con il primato freschissimo (si fa per dire) certificato con 36,1 gradi del 24 giugno.
“L’eccezionale ondata di caldo e umidità continuerà con impatto sulla popolazione generale altamente probabili”, afferma il Met Office. “L’ondata di calore che sta interessando gran parte dell’Inghilterra e del Galles è destinata a continuare durante venerdì. Il focus delle temperature più elevate di venerdì si sposterà probabilmente verso l’Inghilterra orientale e sudorientale, dove si potrebbero superare i 36 gradi e raggiungere i 38 alcuni luoghi”.
In Germania, la soglia dei 35 gradi viene superata in gran parte del territorio. La DB, la compagnia ferroviaria nazionale, dà ai passeggeri l’opzione di cancellare viaggi in programma nel weekend senza perdere denaro. La misura straordinaria è legata al “caldo crescente”.
Gran parte del Paese è alle prese con “stress da calore da grave a estremo”, con temperature che raggiungono i 37 gradi, secondo il Servizio meteorologico tedesco (DWD). Il termometro salirà ulteriormente in Germania nelle prossime 48 ore, con la prospettiva di temperature fino a 41 gradi: l’attuale record tedesco per il mese di giugno, pari a 39,6 gradi registrato nel 2019 nel Land della Sassonia-Anhalt, pare destinato a cadere. E rischia anche il primato assoluto di 41,2 gradi registrato in territorio tedesco il 25 luglio 2019.
L’ondata di calore si allarga a paesi che tradizionalmente non hanno dovuto fare i conti con fenomeni così estremi. La Svizzera ha registrato ieri il giorno più caldo di giugno, con 38 gradi toccati a nord di Basilea. “Le temperature hanno superato i 37 gradi per la prima volta in Svizzera nel mese di giugno, battendo un record che durava dal 1974”, l’annotazione di MeteoSuisse. Infine, i Paesi Bassi: per la prima volta scatta l’allerta rossa per il caldo, con la prospettiva di toccare e superare i 40 gradi. Una novità assoluta.
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