Si ricomincia a costruire dalla difesa, il primo punto di Allegri per il corso azzurro

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Ancora qualche ora, poi l’era Allegri potrà cominciare. Gli elementi ci sono tutti: il prossimo martedì si chiuderà ufficialmente la stagione ormai passata alle nostre spalle, Aurelio De Laurentiis non è più lontano chilometri con un oceano intero a dividerlo dal suo Napoli, il Milan e Max si saluteranno per sempre. La stagione nuova ricomincerà tra venti giorni, ma a quel punto il Napoli ci arriverà già attrezzato. Nella testa di Allegri, però, nessuna rivoluzione: una delle sue qualità migliori in carriera, infatti, è stato succedere in “silenzio”, con tatto, con la capacità di prendersi la fiducia del suo gruppo senza per forza alzare la voce. Almeno in settimana. Ma non per questo non ci saranno regole. Allegri non è un Generale di ferro, ma nemmeno un bohémien del calcio. Anzi. e nella sua testa c’è già una lista da seguire.

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C’è Dimaro davanti al Napoli, poi Castel di Sangro. Si ricomincia a costruire dalla difesa, il primo punto. In questo senso, anche, vanno le operazioni di mercato più importanti di questa coda di giugno. Gila, poi Khalaili, la conferma di elementi come Rrahmani e Beukema, la centralità di Giovanni Di Lorenzo – anche lui pronto a rivedere qualcosa sul contratto nelle prossime settimane per sancire definitivamente il legame con l’azzurro – per ripartire al meglio. Poi, sulla lista di Max, anche un approccio diverso da quello avuto con Conte: se Antonio è stato – con merito e risultati – un martello per il gruppo, Allegri proverà a gestire diversamente un Napoli «…ancora molto forte» come specificato da De Laurentiis nelle ultime uscite pubbliche dopo la stagione. Sperando, però, di raggiungere gli stessi risultati ottenuti nell’ultimo biennio. E poi ci sono le individualità. Se sarà confermata la sua presenza, Allegri potrà mettere al centro del suo Napoli anche Kevin De Bruyne, un po’ come fatto un anno fa con Luka Modric. E il risultato – personale, non di squadra – non è stato mica cattivo per le prestazioni del croato. Le nubi sul futuro del belga non aiutano, per ora. Ma si diraderanno a breve, con buona pace del Mondiale che lo sta vedendo protagonista. Fonte IL Mattino

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