Mondiali – Scozia/Brasile, i verdeoro show (0-3), rischio eliminazione per McTominay
Per Scott 90 minuti in campo

Ancelotti si prende il primo posto nel girone con il gol di Cunha e la doppietta del fenomeno del Real, nel finale di gara dentro anche Neymar e Endrick. Notte fonda per gli scozzesi, che adesso rischiano di non rientrare tra le migliori tre

Miami ha due notizie da dare alla mattina italiana. La prima è che qui tutti stanno bene e gli alieni non esistono… o se esistono, non sono interessati alla Florida: la previsione della veggente brasiliana Vo Bahiana, secondo cui gli extraterrestri sarebbero atterrati sul prato durante Scozia-Brasile per prendersi Vinicius, Neymar e qualche spettatore compreso nel prezzo, non si è avverata. La seconda è che, in quei pronostici al bar sul Mondiale, una parola sul Brasile andrebbe spesa. La Seleção ha battuto la Scozia 3-0 con doppietta di Vinicius e gol di Matheus Cunha , vincendo il gruppo C. Di più, ha confermato che non ha il talento di inizio secolo però difende molto di più rispetto alla tradizione e comincia a essere ancelottiana: è ordinata, ha lucidità e sfrutta i momenti. Contro la Scozia, modesta, ha indirizzato la partita dopo 7 minuti e l’ha chiusa dopo un’ora. Nel mazzo, due parole si possono spendere per Paquetá e soprattutto Bruno Guimarães, che in questa squadra hanno il compito di mettere un po’ di elettricità. A Miami, lo hanno fatto: i due assist di Bruno e una palla di Paquetá non sfruttata da Vinicius sono tre delle giocate della partita.
Vinicius vice capocannoniere
L’uomo della notte però è chiaramente Vinicius Junior, che con il terzo e il quarto gol del suo Mondiale è salito ad altezza Haalans-Mbappé: più su, solo Messi a 5. Vini ne ha segnati due e uno è di produzione propria, l’altro in outsourcing. L’1-0 del Brasile, infatti, è fatto in Scozia. McKenna sta costruendo (dal basso…) quando calcola malissimo i tempi del passaggio di avvio azione. Rayan allora va a contrasto e devia verso Vinicius, che è troppo bravo per non saltare il portiere Gunn e mettere in porta. Sono passati solo 7 minuti. Il 2-0 nel recupero del primo tempo dà più soddisfazione ai brasiliani. Nasce a destra dove Bruno Guimarães prima fa un uno-due, poi crossa per Vinicius. Quando vede che Gunn è uscito male e Patterson lo tiene in gioco, a Vini spunta il sorriso: di testa, tocca a porta vuota. Non è finita, perché il 7 del Real Madrid avrebbe potuto farne almeno altri due. Nel primo tempo ha cercato un gran gol di esterno destro sul palo lontano (e lo ha mancato di poco). Nel secondo è stato mandato nello spazio da Paquetá, e qui avrebbe potuto fare meglio: si è fatto parare il tiro da Gunn.
Il momento di McTominay
La partita è stata un unico scorrere: dall’inizio, Brasile in controllo del pallone e Scozia bassa, ad aspettare. Il primo gol di Vinicius ha fatto capire come sarebbe andata: si è rischiata la goleada. L’arbitro César Ramos ha annullato un gol del solito Vini al 22’ (fallo su Hendry) e Ferguson ha salvato sulla linea un tiro di Matheus Cunha appena prima del raddoppio. L’occasione per la Scozia è passata al 4’ del secondo tempo nella situazione migliore possibile: un colpo di testa di McTominay a centro area. Scott, però, per una volta ha deviato centrale. Ha fatto meglio poco dopo l’ora di gioco con un altro colpo di testa ma Alisson a quel punto aveva voglia di dimostrare di essere all’altezza dei compagni e ha parato in allungo.
Che Brasile è stato
Il Brasile, si è capito, ha convinto. Un prodotto originale manufatturiero da Reggiolo, provincia di Reggio Emilia. I gialli hanno rischiato poco come piace ad Ancelotti e hanno controllato pallone e ritmo della partita. Oltre a Vini e Bruno Guimarães, che in mezzo ha una parola buona e un passaggio per tutti, bene Danilo e Douglas Santos, asimmetrici: Danilo a impostare stretto, vicino ai centrali, Douglas Santos spesso largo a sinistra. Matheus Cunha si è visto a tratti ma ha segnato ancora e resta il 9 di raccordo che Ancelotti ha in testa. Rayan nel gruppo era il più atteso e non ha deluso: non è ancora pronto per prendere in mano una partita così – quel giorno arriverà – ma chiaramente ha i colpi. Contro la Scozia ha generato il primo gol in pressing e fatto alzare in piedi qualche centinaio di persone per un controllo e primo tocco col mancino a metà primo tempo. Fonte: Gazzetta
