Tragedia di Senago, gip concede domiciliari a ragazzo alla guida: “Ha cercato di aiutare amici”

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(Adnkronos) – La giudice per le indagini preliminari di Milano, Maria Beatrice Parati, ha convalidato l’arresto e disposto gli arresti domiciliari per Gabriele P., il 18enne accusato di omicidio stradale plurimo aggravato per la morte di tre amici (Camilla Copparoni, Lorenzo Benin e Riccardo Provasi) che, insieme ad altri sei, viaggiavano sull’Audi A2 precipitata nel canale Villoresi a Senago (Milano). Assistito dall’avvocata Martina Isella, il giovane – accusato di omicidio stradale plurimo aggravato – che all’alba di domenica mattina guidava l’auto finita fuori strada potrà quindi lasciare il carcere di San Vittore. 

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Un ragazzo appena maggiorenne, incensurato e che ha tentato di aiutare gli amici rimasti intrappolati nell’auto. Sono questi gli elementi che hanno portato la giudice a questa decisione, sebbene abbia riconosciuto il pericolo di reiterazione del reato e di inquinamento probatorio (per i quali il pubblico ministero Rosario Ferracane aveva chiesto il carcere). Il giovane, a dire degli stessi amici rimasti feriti nell’incidente, aveva tentato di salvare la 17enne Camilla Copparoni.  

e, il giovane si era avvalso della facoltà di non rispondere e nelle brevi dichiarazioni spontanee aveva chiesto scusa alle famiglie delle vittima. Il pubblico ministero aveva chiesto la convalida dell’arresto e la custodia cautelare in carcere sulla base del pericolo di reiterazione del reato e di inquinamento probatorio. “Mi scuso con le famiglie delle vittime”, ha detto Gabriele P. davanti alla giudice. 

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