Innovazione, Grimaldi (UniBo): “Wmf 2026 conferma Bologna come gate internazionale Ia”

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(Adnkronos) – “Per la città di Bologna è un’occasione eccezionale, perché è un indotto di energia su un territorio che si sta posizionando come uno dei gate più importanti a livello internazionale sul fronte dell’innovazione e dell’Intelligenza artificiale, anche grazie alla presenza a Bologna del Tecnopolo, un grande hub di ricerca su big data e Ia”. A dirlo è Rosa Grimaldi, docente dell’Università di Bologna, vicepresidente di BolognaFiere e delegata del sindaco all’Innovazione, a margine del We Make Future 2026, uno dei più grandi festival internazionali dedicati alla tecnologia e all’innovazione digitale, che va in scena da oggi a venerdì nei padiglioni di BolognaFiere.  

Factory della Comunicazione

A detta di Grimaldi, dal punto di vista del Comune quest’evento è anche “un’occasione per far conoscere le progettualità e la strategia che il territorio metropolitano sta portando avanti a supporto dell’innovazione”. Il valore della manifestazione risiederebbe “nella grandissima energia che anche quest’anno sprigiona”, e nel suo essere “un grande gathering di persone più o meno giovani, che arrivano da tutta Italia e da tanti Paesi, e che hanno come comun denominatore l’innovazione, il dialogo e il confronto su quello che sarà il futuro”.  

Come ricorda la docente, il festival quest’anno si arricchisce di un’importante novità: “Per la prima volta accoglie anche l’Università di Bologna attraverso lo Start Up Day. Con quest’evento la ricerca del nostro grande ateneo diventa progetto imprenditoriale e trova un’occasione di visibilità e di comunicazione”. 

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