Hojlund è cresciuto con Conte, tre le caratteristiche acquisite con il salentino
Hojlund era arrivato a fine agosto dopo l’infortunio di Lukaku, si era sistemato al centro dell’attacco nell’iniziale 4-1-4-1 di Conte e da
non si è più mosso mentre attorno, intanto, la squadra passava al 3-4-2-1. Hojlund, l’ex enfant prodige dell’Atalanta, dopo due anni allo United avvertiva la necessità di tornare protagonista in Italia. Conte lo ha plasmato, lo ha avvicinato alla sua idea di centravanti, una sorta di Romelu con caratteristiche diverse ma comunque capace di sacrificarsi, di giocare anche spalle alla porta, di proteggere palla, di duellare, di lavorare di sponda per favorire l’inserimento dei compagni. Hojlund è cresciuto, al suo solito attacco alla profondità ha unito una capacità tutta sua di garantire anche quel lavoro oscuro che poi s’è ritrovato in un processo formativo che lo ha portato a completarsi. Fonte: CdS
