Benvenuti: “Tempo di riforme, serve compattezza”

La sua intervista

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Intervenuta a Radio Napoli Centrale durante Un Calcio alla Radio, Francesca Benvenuti ha spiegato che una parte dei presidenti di Serie A, con l’Inter in prima fila, non vedrebbe di buon occhio il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale: “Quella fuga da Coverciano non è stata digerita”, sottolineando come vi sia una diffusa contrarietà anche tra i tifosi.

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Tra le alternative, Benvenuti ha citato Stefano Pioli, soprattutto nell’ottica di un eventuale ingresso di Paolo Maldini: “Penso che Pioli possa essere un nome spendibile”. È tornato d’attualità anche Antonio Conte, ma restano dubbi economici: “Mancini sarebbe pronto a sottoscrivere un contratto di 2,5 milioni e non so se Conte sarebbe disposto ad accettare”.

Secondo la giornalista, “cambiare per non cambiare niente è impossibile” e il sistema calcistico è ormai “arrivato a un punto di non ritorno”. Ha inoltre indicato in Giovanni Malagò una figura di garanzia dal punto di vista manageriale, sostenuta da Lega Serie A, Serie B, allenatori e calciatori: “Il calcio tutto vuole tranne che essere occupato dalla politica”.

Benvenuti ha poi evidenziato la necessità di affidarsi a un ex calciatore in un ruolo dirigenziale e ha indicato Paolo Maldini come profilo adatto, ricordando l’esperienza maturata con il Milan: “Il direttore tecnico deve fare da ponte tra giocatori e dirigenza. Deve essere un uomo che sa di campo e che porti esperienza. Non è un ruolo di facciata e Maldini l’ha fatto al Milan”. In conclusione, ha ribadito: “Questo è tempo di riforme, serve compattezza”.

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