Capocannoniere dalla A alla C. Carriera e vita privata di Igor Protti
All’età di 58 anni Igor Protti è morto, dopo un anno lottato con un tumore al colon. La malattia dell’ex attaccante era diventata di dominio pubblico con un’ondata di affetto da parte dei tifosi pronti a sostenerlo. La famiglia ha condiviso sui social l’ultimo saluto che il calciatore avrebbe voluto lasciare ai suoi cari. Vediamo chi era il simbolo di un calcio che non c’è più, con il grande amore per la provincia di Livorno e una raffica di gol segnati.
Chi era Igor Protti
Nato a Rimini il 24 settembre 1967 Igor Protti è un ex calciatore italiano oggi imprenditore e dirigente sportivo. Nel corso della sua carriera da professionista, Protti è stato un attaccante di livello nazionale capace di segnare reti in tutte le categorie e di giocare in alcune delle piazze più celebri d’Italia. Dopo essersi ritirato nel 2005 a 37 anni, Protti ha ricevuto la cittadinanza onoraria a Bari e a Livorno prima di diventare dirigente sportivo della stessa formazione amaranto.
La carriera da calciatore
Dopo aver debuttato in Serie C con la maglia del Rimini, Protti, acquistato dal Milan si è trasferito in prestito al Livorno, formazione per la quale ha giocato tre stagioni e che lo ha messo in luce con le prime reti segnate tra i professionisti. Protti trova il suo esordio in Serie B con la maglia del Messina, squadra per la quale gioca tre stagioni diventandone presto beniamino. Nel giugno 1992 venne acquistato dal Bari e, dopo due stagioni in Serie B, è promosso in Serie A trovando le prime presenze (e i primi gol) nel massimo campionato italiano.
Dopo aver sfiorato la convocazione in Nazionale per Euro 1996, Protti è passato alla Lazio per una stagione arricchita da sette gol e una Supercoppa Italiana. Con la maglia del Napoli Protti divenne l’ultimo calciatore a segnare con un gol con la maglia numero 10 di Maradona prima del ritiro ufficiale avvenuto nel 2000.Rimasto legato alla città di Livorno, decise di scendere due categorie e di tornare, in Serie C, con l’obiettivo di riportare gli amaranto in Serie B. Nella stagione 2001/02 Protti, capace di vincere la classifica dei capocannonieri con 27 reti, ha riportato il Livorno in Serie B dopo oltre trent’anni d’attesa e la stagione seguente, in cadetteria, riuscì nell’impresa di segnare 23 reti e vincere la classifica cannonieri della Serie B. L’anno seguente, ossia 2003/04, Protti fu in grado di coronare il sogno della carriera riuscendo a riportare il Livorno in Serie A. Tornato in massima serie, Protti si è ritirato a maggio 2005 dopo un gol alla Juventus.
Il record con Livorno e Bari
Soprannominato lo Zar, è stato, assieme a Dario Hübner, l’unico giocatore ad ottenere il titolo di capocannoniere in Serie A (con la maglia del Bari), in Serie B e in Serie C1 (con quella del Livorno), nonché l’unico nella storia a laurearsi capocannoniere della Serie A giocando per una squadra (il Bari) poi retrocessa
La carriera da dirigente
Pur possendendo il patentino da allenatore, Igor Protti non ha mai intrapreso questa carriera preferendo la strada dirigenziale. Dopo una prima esperienza in Serie C al Tuttocuoio (Toscana), è tornato a Livorno e, sotto la veste di club manager, ha accompagnato la formazione alla promozione in Serie B e alla successiva salvezza. Dopo una fase d’inattività, Protti ha legato il suo nome alla neonata Unione Sportiva Livorno (figlia del fallimento della vecchia società amaranto) immediatamente promossa in Serie D.
La moglie e i figli
Calcisticamente Igor Protti ha giurato amore al Livorno. Proprio nella città Toscana aveva conosciuto Daniela Sebastiani, sua compagna di vita da diversi anni che lo ha accompagnato fino alla morte. L’ex attaccante ha due figli nati da una relazione precedente: Nicholas Flavio e Noemi, che si è sposata con Giacomo nel maggio 2026.
Fonte: Il Mattino

