Rom sempre il “BIG”, sono bastati 22 secondi per cambiare il Belgio e causare un autogol
esperienza ai Mondiali. L’egiziano ha salutato il Liverpool e conduce una nazionale divertente, sicuramente una delle migliori sorprese viste fin qui. Il belga del Napoli cerca di trascinare invece una formazione con diversi comprimari a cui manca, dannatamente, una prima firma. Perché Trossard e Doku possono garantire dribbling e un’imprevedibilità, ma la pericolosità è un’altra cosa. Per questo dopo un primo spartito condotto da De Bruyne – impreciso di un soffio, altrimenti sarebbe vantaggio dopo pochi minuti – è Ashour a raccogliere un pallone dal limite e scaricarlo con tutta la forza, e un picco da oltre 120 km orari, dove nemmeno Superman potrebbe raggiungerlo. Uno a zero Egitto. Nel giorno del suo 34° compleanno, Salah diventa così il primo giocatore africano a partecipare a un gol ai Mondiali nel giorno del proprio compleanno.Chi si aspetta una reazione furiosa rimane a bocca asciutta, perché sono i Faraoni a far vedere le cose migliori. Courtois, come sempre nelle occasioni che contano, tira fuori la mantellina nei momenti giusti, deviando un diagonale di Zico che meriterebbe miglior fortuna. Poi su Marmoushe, nel secondo tempo, sul colpo di testa di Salah, quando Ashour non riesce a realizzare il tap-in da posizione difficile.
PRIMA IL MONDIALE. C’è il tempo di vedere una punizione di De Bruyne infrangersi sul palo a Shoiber battuto, unico altro squillo di
un Belgio che aspetta con ansia Romelu, il suo centravanti principe.
Dopo una stagione, quella al Napoli, costellata dagli infortuni, oltre al veleno nella coda dell’ultima convocazione pre Mondiale, quando è rimasto in Belgio per allenarsi, sostanzialmente solamente per la kermesse iridata.
Il suo futuro in Italia è tutto da rilanciare, una strada impervia che passa necessariamente per il Mondiale americano.
Mechele fa guadagnare la pagnotta al portiere avversario con un colpo di testa, ma solo Lukaku può marcare la differenza. A tre minuti dalla fine avrebbe sulla testa il pallone del due a uno, mandando alto. Può dirsi parzialmente soddisfatto, seppur non per il risultato.
Contro Iran e Nuova Zelanda avrà l’opportunità per rifarsi.

Fonte: CDS
