Lobotka è arrivato a Napoli nel gennaio 2020. Ha sofferto il cambio di paese nei primi mesi. E anche la solitudine nel periodo del Covid. Poi, piano piano, si è ritrovato. Fino a diventare il dominatore della mediana da Spalletti in avanti. A Napoli ha vinto due scudetti da leader, una Coppa Italia e una Supercoppa. E nell’ultima stagione ha spesso indossato anche la fascia di capitano, cosa che lo ha lusingato non poco. Ecco, oggi Lobo sembra valutare con entusiasmo la possibilità di legarsi quasi a vita al Napoli: nuovi stimoli, nuove ambizioni, stessa qualità e personalità da mettere a disposizione della squadra. Che magari potrebbe perdere Anguissa – scadenza 2027 e futuro molto in bilico -, non le geometrie e la sapienza tattica dello slovacco. Imprescindibile al di là dei numeri in fase realizzativa. Perché le statistiche spesso aiutano a capire, ma non sempre danno la misura esatta della straordinarietà delle prestazioni. Lobotka è unico nel suo genere. E per Allegri è già imprescindibile.
