MCT prepara il suo esordio ed alla BBC ringrazia JJ e Mou
Contro Haiti domenica alle 3,00 (ora italiana)
La grande attesa dei tifosi del Napoli, al Mondiale, sarà anche per l’esordio della Scozia di Scott McTominay, l’idolo del Maradona, l’Mvp del campionato del quarto scudetto, l’uomo simbolo che in due anni in azzurro ha segnato 27 gol. La sua nazionale debutterà tra due giorni a Boston contro Haiti. La Scozia è inserita nel Gruppo C anche con Brasile e Marocco. McT è stato l’eroe della sua
nazionale. Ha permesso alla Scozia di ritrovare un Mondiale 28 anni dopo grazie alla prodezza ai playoff contro la Danimarca di Hojlund. E ora si gode l’attesa e non vede l’ora di cominciare. Uno dei suoi idoli è Michael Jordan, leggenda NBA. Da lui ha imparato tanto. «Non arrendersi quando le cose si fanno difficili è una delle cose più importanti nel calcio», le sue parole riportate da BBC Sport. «Jordan diceva che quando giochiamo, qualcuno potrebbe essere allo stadio per la prima volta e quindi se non diamo il massimo, quel qualcuno, magari un giovane, potrebbe pensare di noi cose non positive». McT cerca di essere un esempio per tutti: «Il modo giusto di vivere la vita fuori dal campo è più importante, forse, di quello che accade in campo. Puoi rovinare una carriera intera per le cose che fai fuori dal campo. A volte – ha aggiunto – i giovani hanno bisogno di severità. Io l’ho ricevuta. E le cose a volte vanno dette in modo spietato per il nostro bene». Scott parla anche di Mourinho, che ha creduto in lui allo United quando era ancora un giovanissimo: «Una volta mi telefonò dopo un litigio con Carrick e Young. Mi rimproverò duramente. Pensavo fosse già finita la nostra avventura allo United». Ovviamente non fu così: fu proprio Mou a lanciarlo nel grande calcio.
