

C he il Mondiale abbia allargato l’orizzonte del mercato, dilatando inevitabilmente i tempi in attesa di ciò che accadrà tra Canada, Messico e Stati Uniti, è un dato di fatto tradizionale. Accade una volta ogni quattro anni. Ma in questa fase il Napoli sta vivendo anche un’altra dimensione vincolante: prima di affondare i colpi individuati per rinforzare i settori che secondo il tecnico e la direzione sportiva
necessitano di qualche ritocco, sarà obbligatorio sfoltire. Vendere, ridurre un organico di proporzioni notevolissime soprattutto alla luce dei tredici giocatori che rientreranno dai prestiti. Di certo arriveranno un terzino di fascia destra per completare la coppia con Di Lorenzo (Khalaili del Saint-Gilloise e Dodo della Fiorentina nel mirino); un difensore centrale (magari Gila se si riuscirà a fare breccia nel muro della Lazio); e un portiere, considerando che Milinkovic-Savic è considerato in bilico (piace Kovar del Psv). Nella lista originaria era stata inserita anche un’altra pedina: un centrocampista. Un elemento che, secondo le previsioni, avrebbe dovuto prendere il posto di Frank Zambo Anguissa, passato in un lampo dalla condizione di pilastro a quella di punto interrogativo per questioni di feeling: dopo la brusca interruzione invernale dei colloqui per un rinnovo che sembrava ormai vicino, qualcosa è cambiato. E a rovinare del tutto l’atmosfera ci hanno pensato gli infortuni. Ma poi, beh, è arrivato Allegri. E la storia potrebbe tornare sui binari dell’armonia: l’idea, per il momento, è che Frank partirà per il ritiro con il gruppo. Poi si parlerà. E si sa come spesso vanno certe cose quando un grande giocatore incontra un grande allenatore.
Fonte: CdS
