Vergara riparte dopo lo stop: per Max può cambiare ruolo e metterlo in squadra
Antonio è uno dei rarissimi talenti del vivaio che si sono imposti tra i big: piace a tanti, ma per il Napoli equivale a un nuovo acquisto.

Vergara punta all’Italia
La stella di Antonio Vergara è stata chiusa troppo presto in un cassetto, dopo un periodo di splendore altrettanto breve. E non certo per sua responsabilità: tutta colpa del suo piede sinistro. Che assomiglia tanto al titolo di uno splendido film con un Daniel Day-Lewis
da Oscar, e che invece è soltanto uno dei classici inconvenienti della vita di un calciatore professionista. Era il 6 marzo e Vergara fu costretto a fermarsi sul più bello, alla fine del primo tempo della partita contro il Torino al Maradona: lesione distrattiva e adios. La sua stagione è praticamente finita così, salvo una decina di minuti nel finale della partita Champions a Pisa. Antonio junior ha soltanto assaporato la gioia di vivere da grande in mezzo ai grandi d’Italia e d’Europa: Antonio senior (Conte) lo ha rilanciato nel bel mezzo dell’emergenza causata dagli infortuni e lui ha strappato applausi a suon di giocate e qualche gol. Tre in totale: uno in campionato alla Fiorentina, uno in Coppa Italia al Como e uno in Champions al Chelsea. Il primo, il più bello. Con ruleta e tocco delicato in porta: fu l’apoteosi, il colpo che riempì d’orgoglio napoletano la città. Un altro talento di Frattamaggiore dopo Insigne, un altro figlio di Napoli capace di segnare dopo Gaetano, uno dei pochissimi ragazzi del vivaio ad avercela fatta. Il tutto, nell’anno degli esordi assoluti: in A e in Europa. E ora? Beh, la situazione sembra molto chiara: Allegri si ritroverà tra le mani un gran bel talento fatto in casa e il club, nel frattempo, si preoccuperà di allontanare gli inevitabili sguardi indiscreti che Vergara ha attirato nel suo pur breve periodo di ottimo calcio. Non è mica un giocatore qualsiasi, no.
da Oscar, e che invece è soltanto uno dei classici inconvenienti della vita di un calciatore professionista. Era il 6 marzo e Vergara fu costretto a fermarsi sul più bello, alla fine del primo tempo della partita contro il Torino al Maradona: lesione distrattiva e adios. La sua stagione è praticamente finita così, salvo una decina di minuti nel finale della partita Champions a Pisa. Antonio junior ha soltanto assaporato la gioia di vivere da grande in mezzo ai grandi d’Italia e d’Europa: Antonio senior (Conte) lo ha rilanciato nel bel mezzo dell’emergenza causata dagli infortuni e lui ha strappato applausi a suon di giocate e qualche gol. Tre in totale: uno in campionato alla Fiorentina, uno in Coppa Italia al Como e uno in Champions al Chelsea. Il primo, il più bello. Con ruleta e tocco delicato in porta: fu l’apoteosi, il colpo che riempì d’orgoglio napoletano la città. Un altro talento di Frattamaggiore dopo Insigne, un altro figlio di Napoli capace di segnare dopo Gaetano, uno dei pochissimi ragazzi del vivaio ad avercela fatta. Il tutto, nell’anno degli esordi assoluti: in A e in Europa. E ora? Beh, la situazione sembra molto chiara: Allegri si ritroverà tra le mani un gran bel talento fatto in casa e il club, nel frattempo, si preoccuperà di allontanare gli inevitabili sguardi indiscreti che Vergara ha attirato nel suo pur breve periodo di ottimo calcio. Non è mica un giocatore qualsiasi, no.
Fonte: CdS
