Mondiali 2026 – Mano davanti alla bocca? Occhio, rischi l’espulsione

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Un Mondiale porta con sè anche diverse innovazioni. Il Corriere dello Sport ne racconta una molto, ma molto particolare.

Factory della Comunicazione

“Mai più un caso Prestianni. Ti avvicini (con fare minaccioso, un’idea deve esserci) all’avversario coprendoti la bocca per evitare che le telecamere inquadrino ciò che dici? L’arbitro potrebbe mostrarti il cartellino rosso. Razzismo o, più generale, rispetto. Perché va bene scambiarsi magari anche qualche goliardata (figurarsi indicazioni tecniche da compagni o dal proprio allenatore, infatti si parla di «opponent»), ma frasi razziste no, quello che è successo nella sfida di Champions fra Benfica e Real Madrid non dovrà ripetersi. L’arbitro dovrà capire per tempo il “tenore” di quello che sta accadendo. Rispetto. Perché ci vorrà rispetto nei confronti delle decisioni arbitrali. Ovvio che chi farà per uscire dal campo a seguito di un “fischio” che ritiene ingiusto, sarà espulso e la stessa sorte toccherà agli allenatori (o dirigenti) che faranno lo stesso”.

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