Lukaku, emozioni e ricordi dopo Belgio-Tunisia: «Era il compleanno di mio padre»

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Come riportato dal Corriere dello Sport, per Romelu Lukaku l’amichevole vinta dal Belgio per 5-0 contro la Tunisia non è stata una semplice gara di preparazione in vista dell’esordio ai Mondiali contro l’Egitto. La partita ha infatti avuto un significato speciale per l’attaccante, poiché il 6 giugno, giorno dell’incontro, suo padre Roger, scomparso nel settembre scorso, avrebbe compiuto 59 anni.

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Al termine della sfida, Lukaku ha raccontato le emozioni vissute durante la giornata: «È stata una partita più emozionante perché era il compleanno di mio padre». Il centravanti ha poi aggiunto: «Ero molto emozionato in panchina, e a volte le emozioni sono venute a galla. Ma non ho pianto, quindi va bene».

La vittoria del Belgio, ottenuta grazie alle reti di Trossard, De Ketelaere, De Bruyne, Lukebakio e Raskin, è stata accompagnata dal forte coinvolgimento emotivo del giocatore, che non ha nascosto la commozione nel ricordare il padre.

Lukaku ha inoltre parlato delle sue condizioni fisiche dopo il recupero dall’infortunio, spiegando: «Non pensavo di poter essere paziente, ma non mi sto mettendo pressione. Sarebbe inutile. Devo procedere un passo alla volta. Sono semplicemente felice di essere in squadra». Successivamente ha sottolineato l’eccezionalità della sua convocazione: «In qualsiasi altro Paese non sarei stato convocato dopo 64 minuti di gioco in una stagione, quindi il fatto di essere qui è un miracolo».

Infine, l’attaccante ha ribadito la fiducia nel gruppo e negli obiettivi della Nazionale belga: «Ogni giocatore ha il suo ruolo nella nostra squadra e ognuno sa cosa deve fare per garantire il successo del Belgio. Vogliamo arrivare il più lontano possibile. Ne ho parlato molto bene con l’allenatore due mesi fa».

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