Il lavoro che viene fatto sui portieri con Allegri? Spesso quando giocavamo noi il portiere Max non lo menziona praticamente mai nella formazione iniziale, questo ci faceva molto sorridere e lui bonariamente e simpaticamente diceva “Ma a me che me ne frega del portiere?”, però effettivamente in questo momento il portiere risulta molto legato alla squadra e lui si è fatto accompagnare da un grandissimo allenatore di portieri che è Claudio Filippi, un maestro del ruolo e non è un caso che Maignan dopo la stagione scorsa in cui non aveva fatto benissimo, quest’anno è tornato ad essere un gran portiere. Per cui penso che questa sinergia con Filippi sia l’arma in più per migliorare le prestazioni del portiere, anche perché non dimentichiamoci che adesso il portiere è diventato completamente inserito negli 11, quindi serve sia in fase di parata ma serve soprattutto in fase di copertura degli spazi, è inevitabile che sia stato fatto anche questo processo.
In un ambiente dove ci vuole personalità nella gestione ed entrare nello spogliatoio penso che la figura di Allegri sia riconosciuta un po’ da tutti come una figura giusta per entrare in uno spogliatoio, per cercare di portare la propria identità e per cercare di proseguire nel lavoro, perché Napoli negli ultimi 5/6 anni è tra le migliori squadre italiane, e quindi viene per cercare di continuare a mantenere quel livello e cercare magari di fare anche bene in Europa, cosa che alla Juve è riuscito anche a fare, ha accompagnato ottime prestazioni in Europa con la vittoria anche di 5 scudetti. È un allenatore da grande squadra quale è il Napoli e penso che la scelta di Allegri sia stata fatta perché si va un po’ più sul sicuro”.
