Dopo anni trascorsi a difendere la porta del Napoli tra critiche, ballottaggi e conferme conquistate sul campo, Alex Meret si ritrova oggi davanti a nuove domande sul proprio futuro. La stagione appena conclusa ha infatti ribaltato le gerarchie, aprendo scenari inattesi tra i pali azzurri.
Il portiere friulano, protagonista negli ultimi anni con due scudetti, una Supercoppa italiana e una Coppa Italia, ha vissuto una delle annate più difficili della sua esperienza napoletana. Tra infortuni e scelte tecniche, Meret ha collezionato appena dodici presenze complessive e una sola gara in Champions League, numeri che raccontano un ridimensionamento evidente.
L’arrivo di Vanja Milinkovic-Savic, costato circa 22 milioni di euro, aveva già dato segnali chiari fin dal ritiro estivo. Conte ha subito puntato sul serbo, soprattutto per la sua capacità di partecipare alla costruzione dal basso, qualità considerata fondamentale nel nuovo progetto tattico. La situazione si è poi complicata ulteriormente con la frattura al metatarso subita da Meret, rimasto fuori per quasi tre mesi.
Nel frattempo Milinkovic-Savic si è preso spazio, continuità e fiducia, diventando rapidamente il nuovo riferimento della difesa azzurra. Un cambio di gerarchie netto, che ora lascia aperto il dubbio più importante: chi sarà il titolare nella prossima stagione?
La decisione spetterà a Massimiliano Allegri, allenatore da sempre molto attento al ruolo del portiere. Nelle sue esperienze passate, il tecnico livornese ha quasi sempre definito gerarchie precise: da Maignan al Milan fino alla gestione Szczesny-Perin alla Juventus. E anche stavolta difficilmente farà eccezione.
Per Meret si apre dunque un’estate delicata. Dopo otto anni al Napoli, il portiere azzurro dovrà capire se gode ancora della piena fiducia del club oppure se il futuro della porta partenopea sarà davvero affidato a Milinkovic-Savic.
Fonte: Gazzetta dello Sport
