Domenica pomeriggio Antonio Conte ha salutato Napoli, e l’ha fatto alla sua maniera: vincendo 1-0, una gara approcciata molto bene dagli azzurri e che tutto sembrava fuorché un’ultima giornata senza quasi nulla da conquistare.
L’Udinese si è mostrato avversario ostico ma il Napoli ha portato i tre punti a casa grazie all’asse De Bruyne – Hojlund, il primo con un assist che in pochi al mondo riescono a fare e il secondo con la rete che forse caratterizza al meglio il suo modo di giocare: taglio alle spalle della difesa, lotta corpo a corpo con il difensore e piattone rasoterra all’angolino.
Antonio Conte in panchina è una furia: urla, si sbatte, vuole il massimo, anche alla sua ultima partita a Napoli, anche se contava poco, e questo la dice davvero lunga sull’allenatore che è, ma sopratutto sulla persona.
Adesso il futuro per i partenopei porta un bel punto interrogativo, con scelte da prendere per quanto riguarda i calciatori ma sopratutto per quanto riguarda il prossimo allenatore.
I candidati sembrano noti: Allegri, Italiano e Grosso, più distaccati i vari Emery, Iraola e Farioli.
Max Allegri è reduce da un gran delusione, visto che la sconfitta del suo Milan in casa contro il Cagliari già salvo, ha sancito l’esclusione dei rossoneri dalla prossima Champions League.
I pro di avere Max sulla panchina azzurra sarebbero diversi, dal modulo, alla gestione dello spogliatoio, passando per l’esperienza.
Il contro è uno soltanto ma pesante: prendere Allegri significherebbe prendere un allenatore che esprime un gioco anche peggiore di quello tanto criticato quest’anno, ma soprattutto significherebbe prendere un allenatore che non vince un trofeo importante ormai da tanti anni.

Fabio Grosso è tra i candidati l’unico che ha avuto una stagione al di sopra delle aspettative. Propone un calcio offensivo, valorizza tutti gli elementi della rosa e quest’anno con il suo Sassuolo è andato a pochi punti dal raggiungere la parte sinistra della classifica.
La poca esperienza in Serie A però, è un fattore da valutare.

Vincenzo Italiano invece è forse il nome che metterebbe d’accordo la maggior parte della piazza.
Un allenatore accostato tante volte al Napoli negli ultimi anni e che ha alle spalle diversi bei campionati con Spezia, Fiorentina e Bologna. Ha raggiunto ben tre finali con la Viola e ha vinto una storica Coppa Italia con i Rossoblu.
Il suo calcio diverte ed è proposito ed è molto bravo con i giovani.
Forse l’unico contro riguarda una fase difensiva spesso troppo leggere e una serie di cambi continui di formazione che molte volte gli sono stati criticati.

In conclusione, come detto stesso da Conte in conferenza stampa ieri, il Napoli è in buone mani e a noi non resta che fidarci della scelta del presidente De Laurentiis. Se Conte si fida, allora ci fidiamo anche noi.
Arrivederci Antonio, è stato bello.
A cura di Guido Russo
