I 95 anni di Corrado Ferlaino nel segno del grande amore per l’azzurro

Presidente della società per 33 anni, suoi i primi due scudetti e la Uefa e il colpo Maradona
Novantacinque anni oggi. Corrado Ferlaino, classe 1931, ne ha cinque in meno del Napoli. «Le prime partite le vidi con mio padre quando di anni ne avevo quattro…». Per 33 stagioni, dal 18 gennaio 1969 al 12 febbraio 2002, è stato alla guida del club azzurro, una seconda pelle per lui. Scudetti, coppe, Maradona e altri acquisti che hanno fatto sognare.
Novantacinque anni oggi. Corrado Ferlaino, classe 1931, ne ha cinque in meno del Napoli. «Le prime partite le vidi con mio padre quando di anni ne avevo quattro…». Per 33 stagioni, dal 18 gennaio 1969 al 12 febbraio 2002, è stato alla guida del club azzurro, una seconda pelle per lui. Scudetti, coppe, Maradona e altri acquisti che hanno fatto sognare.
Presidente dei primi due scudetti, sorride quando a Napoli i nonni lo indicano così ai nipoti: «È lui che ci ha portato Maradona». Fu quello dell’estate 84 il momento che cambiò la storia di una squadra che aveva grandi sogni, sfiorati durante la gestione Ferlaino con giocatori del livello di Savoldi e Krol e realizzati grazie a Diego e ad altri campioni. «Maradona disse che ero il suo carceriere? Io gli ho voluto un bene infinito», raccontò l’Ingegnere nelle sue interviste. Il 4 giugno 2023, mentre a Fuorigrotta si chiudeva con l’ennesima festa la stagione del terzo scudetto, Ferlaino e la sua compagna Roberta Cassol erano in preghiera davanti alla tomba di Diego a Buenos Aires. E, il primo agosto (il giorno dei cent’anni azzurri), Ferlaino si recherà su quella di Giorgio Ascarelli, il primo presidente del Napoli, nel cimitero israelitico: perché la memoria ha un valore profondo.
Con una intervista a Ferlaino parte oggi la serie dei servizi del Mattino con i grandi personaggi della storia azzurra in vista del centenario: sarà disponibile sui canali social e sul canale YouTube del Mattino. Fonte: Il Mattino
