Primi contatti tra allenatore e presidente, Il sì con De Laurentiis è vicino. Ci sarebbe una rinuncia del leccese

I contatti per discutere sui progetti del Napoli: c'è fiducia per l'intesa ma si aspetta la certezza della Champions

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Gli esami, diceva Eduardo, non finiscono mai. E allora Conte non deve sentirsi offeso se De Laurentiis ha qualche perplessità sulla gestione dell’ultimo anno. Magari l’ego di Antonio farà fatica ad accettarlo, ma il presidente ha avuto qualche dubbio che si è dovuto togliersi da dosso. E per questo che il patron va di fretta e nelle ultime ore tra Conte e De Laurentiis ci sono stati i primi contatti, le prime telefonate, i primi chiarimenti sulla stagione alle spalle e su quello che succederà. Sì, siamo vicini all’intesa sul Conte-ter. Anche se manca ancora la fumata bianca, il colloquio finale, il conclave.

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Lui, il numero uno del club azzurro, è un po’ amareggiato per la classifica e per il fatto che Pisa sia diventato un crocevia. Ha avuto qualche perplessità sull’andamento del campionato, ma pure bisogna mettersi nei suoi panni, prima o poi. Insomma, i primi contatti ci sono stati e sono stati franchi e illuminanti. De Laurentiis, in ogni caso, aspetta Conte per il vertice conclusivo appena arriverà la qualificazione in Champions: in quella sede gli spiegherà ancora che i piccoli passi indietro che deve fare (in termini di monte ingaggio e di contenimento dei costi nel prossimo mercato) non sono un capriccio, ma una cosa necessaria per garantire la sopravvivenza della società. Ecco, Conte è molto più aziendalista di quello che sembra. E lo ha fatto capire: Napoli lo ha cambiato e lui ha tutta la voglia di varare il Conte-ter. Anche perché né De Laurentiis ha mai pensato di licenziarlo, né Conte ha mai pensato a dimettersi: il patron ha tra le mani il tecnico che in serie A è una garanzia di rendimento come i buoni del tesoro. Male che va, arriva secondo. Succede dal 2012. Perché mai dovrebbe Conte andar via a meno che non sia lui, il tecnico, a decidere di farlo, rinunciando (dettaglio non di poco conto) allo stipendio da 8 milioni? Infatti non lo farà. O almeno i segnali sono questi.

 

Fonte: Il Mattino

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