Mathias Olivera è arrivato a Napoli nell’estate del 2022, tra lo scetticismo generale dei tifosi, provati dagli addii di Koulibaly, Insigne e Mertens. Era l’estate della ricostruzione, quella che avrebbe condotto alla vittoria del terzo scudetto del Napoli sotto la guida di Luciano Spalletti. Mai una parola fuori posto, mai una dichiarazione piccata, mai un broncio per una panchina. Mathias ha dimostrato fin dal primo giorno all’ombra del Vesuvio, abnegazione e completa disponibilità. Qualità particolarmente apprezzate dai tifosi. L’uruguaiano ha vissuto quattro stagioni in azzurro, impreziosite da due scudetti. Mathi ha raggiunto quota 132 presenze in azzurro, condite da tre reti. Può essere considerato un jolly delle retrovie. Nasce esterno basso a sinistra, ma all’occorrenza può ricoprire anche il ruolo di braccetto o centrale di difesa, come spesso accade nella nazionale di appartenenza. Con Antonio Conte ha occupato anche lo spazio di centro-destra nella difesa a tre, senza sfigurare. È un sudamericano atipico. Non ama la movida e la confusione, piuttosto preferisce trascorrere il suo tempo con la moglie Belu e le figlie Bella e Zoe.
Fonte: Gazzetta dello Sport
